Relazioni industriali e risorse umane

A seguito della sottoscrizione dell’Accordo di rinnovo di aprile 2025, nel luglio dello stesso anno, dopo i necessari passaggi e confronti, è stata concordata la stesura definitiva del testo del CCNL con le Organizzazioni Sindacali di settore.

Come sempre, a valle del rinnovo di aprile 2025, Federchimica è stata impegnata anche in una serie di incontri informativi sia in sede, sia presso le Associazioni territoriali di Confindustria, per illustrare le novità contrattuali e la loro corretta applicazione.

Nell’autunno 2025, sono state avviate le attività connesse alla predisposizione della stampa e del formato digitale per la distribuzione del CCNL a tutti i lavoratori.

Da gennaio 2026 il testo contrattuale completo di note e appendici è disponibile oltre che nel consueto formato cartaceo, anche nel solo formato digitale accessibile, per la consultazione, dal sito www.ccnlchimicofarmaceutico.it tramite il voucher personale riportato in ogni copia ufficiale del CCNL o trasmesso telematicamente alle aziende acquirenti per la distribuzione ai relativi destinatari.

Contestualmente, dopo il rinnovo contrattuale, è stato immediatamente avviato, nell’ambito del Comitato Sindacale e con le Segreterie delle Organizzazioni Sindacali di settore, il confronto utile a definire temi da affrontare e iniziative da realizzare nel percorso che accompagnerà il settore verso il prossimo rinnovo contrattuale del 2028.

Il confronto si è avviato in merito alla progettazione degli Stati Generali lanciati dall’Accordo di rinnovo del 2025 per promuovere una riflessione condivisa sulle principali sfide che interesseranno il settore nei prossimi anni. In un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche, evoluzioni demografiche e persistenti incertezze geopolitiche, le Parti hanno infatti condiviso l’esigenza di rafforzare ulteriormente il modello partecipativo delle relazioni industriali, riconoscendone il valore strategico quale strumento di accompagnamento ai cambiamenti e di sostegno alla competitività delle imprese e alla qualità del lavoro.

Il Seminario di Stresa del Comitato Sindacale, realizzato nel novembre 2025, ha rappresentato una prima e significativa occasione di confronto, dalla quale sono emersi temi e spunti che contribuiranno ad alimentare i lavori degli Stati Generali, a cominciare dalle principali sfide che caratterizzano l’attuale contesto: transizione digitale, intelligenza artificiale, nuovi modelli organizzativi, demografia e competenze, in un contesto di scenari geopolitici che impatta anche sul mondo del lavoro.

Per comprendere le trasformazioni che impattano sul mercato del lavoro, aumentare l'attrattività nei confronti dei talenti, gestire i bisogni di una forza lavoro in evoluzione e affrontare l'avvento delle nuove tecnologie, Federchimica ha condiviso con Farmindustria e i sindacati di settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil la necessità di realizzare un'analisi sociale settoriale dedicata ai temi del lavoro.

L'indagine, priva di precedenti nel nostro Paese, prevede il coinvolgimento diretto di imprese e lavoratori e sarà realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Economia, Management e Metodi quantitativi (DEMM) dell’Università degli Studi di Milano. Lo studio vuole analizzare in profondità le caratteristiche della popolazione aziendale, oltre ai valori e alle aspettative di imprese e lavoratori, con particolare attenzione all'impatto dell'intelligenza artificiale, ai temi della rappresentanza e della partecipazione, esaminando anche le differenze generazionali e le varie dimensioni della diversità. L’indagine servirà anche ad alimentare un dibattito costruttivo tra le Parti sociali in vista degli Stati Generali delle relazioni industriali di settore e a mettere a disposizione del settore una base di conoscenza condivisa, utile a supportare l’evoluzione dei sistemi di gestione delle risorse umane, lo sviluppo delle relazioni industriali e la definizione di strumenti capaci di accompagnare efficacemente le trasformazioni del lavoro e dell’impresa.

L’ATTIVITÀ DI FORMAZIONE CONGIUNTA CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

La formazione risulta lo strumento strategico e funzionale al miglioramento della produttività e della occupabilità, soprattutto quella congiunta con le Organizzazioni sindacali finalizzata a rafforzare e sviluppare la qualità delle relazioni industriali.

Tra gli obiettivi della formazione congiunta con le organizzazioni sindacali si conferma il rafforzamento del sistema di relazioni industriali partecipativo ad ogni livello e di una contrattazione aziendale quale strumento efficace di competitività, in linea con le previsioni del CCNL. A questi obiettivi si aggiunge l’interesse ad un maggior coinvolgimento delle diverse aree funzionali/aziendali nella comprensione del ruolo e delle scelte delle relazioni industriali.

In tema di formazione congiunta prevista dal CCNL e destinata alle RSU ed ai manager delle diverse funzioni aziendali, è stato rinnovato l’Accordo quadro annuale che consente alle imprese del settore di ricorrere alla formazione finanziata per l’adesione al corso. In relazione a tali corsi, nel 2026 sono state svolte tre edizioni interaziendali (Milano, Vicenza e Roma) con complessivamente circa 150 partecipanti. Ulteriori edizioni potranno essere organizzate nel corso dell’anno su richiesta delle imprese interessate.

In relazione alle iniziative formative nei confronti dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza la Salute e l’Ambiente (RLSSA), è proseguita la realizzazione dei corsi congiunti, sia in presenza sia a distanza, sulla scorta delle positive esperienze attivate sin dalla fine degli anni ‘80.



RESPONSABILITÀ SOCIALE, WELFARE E DIFFUSIONE CULTURA DELLA SICUREZZA

Al fine di contribuire alla diffusione della cultura della sicurezza e, più in generale, dello sviluppo sostenibile, Federchimica, con le altre Parti sociali settoriali, condivide la gestione del sito www.sicurezzasaluteambiente.it sul quale sono liberamente accessibili estratti di norme di legge e contrattuali in materia, linee guida, buone prassi aziendali, strumenti formativi e informazioni in merito alle iniziative settoriali, come la “Giornata nazionale Sicurezza Salute e Sviluppo Sostenibile”, la cui ultima edizione si è svolta nel novembre 2025. L’evento è stato dedicato all’importanza della cultura della sicurezza anche al di fuori degli spazi aziendali.

Nell’ambito della Giornata, la giuria ha assegnato il Premio 2025 “Migliori esperienze aziendali” rivolto a progetti condivisi dalle Parti sociali aziendali in ambito di responsabilità sociale, in particolare sui temi della tutela della sicurezza, della salute, dello sviluppo sostenibile e in materia di welfare contrattuale. Le imprese del settore chimico che hanno ottenuto il Premio sono state:

  • ARD RACCANELLO S.p.A. per le iniziative di welfare contrattuale e di sostegno economico volte a favorire la conciliazione vita-lavoro e per le scelte di sviluppo sostenibile;
  • BRACCO IMAGING S.p.A. per aver sviluppato ed integrato, con le scelte tra le parti sociali, un sistema di responsabilità sociale, attento al sostegno della cultura DEI e della genitorialità;
  • DAIICHI SANKYO ITALIA S.p.A. per scelte in tema di welfare, inclusione e sviluppo sostenibile finalizzate al benessere e alla conciliazione tra lavoro e vita privata;
  • SYENSQO SPECIALTY POLYMERS ITALY S.p.A. per l’adozione di un sistema di responsabilità sociale finalizzato alla promozione della diversità, dell’equità e dell’inclusione.


L’ATTIVITÀ A LIVELLO CONFEDERALE

Il costante supporto all’attività confederale, garantito dalla partecipazione attiva della Direzione Centrale Relazioni Industriali di Federchimica a specifici comitati e gruppi di lavoro coordinati dagli uffici di Confindustria sulle diverse tematiche legislative, nonché su quelle contrattuali e di relazioni industriali, ha consentito di affermare a tale livello il punto di vista settoriale, contribuendo anche alla diffusione delle positive esperienze su tali temi ed alla valorizzazione delle numerose buone pratiche aziendali del nostro settore.

LE INDAGINI STATISTICHE

Come ogni anno è proseguita l’attività di realizzazione delle indagini statistiche che permettono di disporre di informazioni utili sia alle imprese per effettuare opportune valutazioni e confronti, sia a Federchimica per conoscere e poter rappresentare la situazione settoriale. L’indagine retributiva da oltre 30 anni fornisce indicazioni sui livelli retributivi nel settore.

Fin dal 2005 Federchimica aderisce all’indagine sul mercato del lavoro che vede impegnato tutto il Sistema confindustriale per raccogliere dati con modalità omogenee presso le imprese in merito alla struttura e alla dinamica dell’occupazione, agli orari, alle assenze dal lavoro, ai premi variabili e ai pacchetti di welfare aziendale.



L’ATTIVITÀ INTERNAZIONALE

Federchimica, con i propri rappresentanti, è componente attivo dell’ECEG - European Chemical Employers Group.

Attraverso ECEG partecipa, in rappresentanza del settore chimico, al dialogo sociale europeo, con la rappresentanza dei lavoratori - IndustriALL - e la Commissione europea.

L’avanzato sistema di relazioni industriali del settore chimico, anche a livello europeo, ha consentito di sostenere, avanti la Commissione europea, posizioni comuni su temi di interesse non solo settoriale e condividere iniziative funzionali al miglioramento della competitività del settore.

Tra le attività europee di Federchimica, prosegue la partecipazione, in qualità di partner, al progetto europeo ChemSkills, finanziato all’interno del programma di cooperazione settoriale Blueprint. L’obiettivo del progetto, che si svolge in un arco temporale pluriennale, è quello di contribuire al miglioramento delle competenze - in particolare "digital" e "green"- dei lavoratori europei, in linea con le priorità condivise anche nell'ultimo rinnovo contrattuale.

In quanto parte attiva dell’ECEG, Federchimica partecipa anche alle attività dell’Istituto Europeo dei Datori di Lavoro (EEI), costituito il 1° ottobre 2024 da tredici organizzazioni di rappresentanza datoriale a livello europeo. L’EEI nasce con l’obiettivo di offrire una piattaforma di analisi e ricerca a supporto di politiche dell’Unione europea in materia di occupazione e affari sociali orientate alla competitività, alla sostenibilità e all’innovazione del sistema produttivo europeo.



I FONDI SETTORIALI

Tra i primi Fondi contrattuali nel settore industriale, Fonchim per la previdenza complementare e FASCHIM per l’assistenza sanitaria integrativa sono operativi rispettivamente dal 1997 e dal 2004.

FONCHIM


Al 31 dicembre 2025 il Fondo di previdenza complementare settoriale conta 2.574 aziende associate e 189.415 lavoratori iscritti, segnando un ulteriore incremento rispetto al precedente esercizio, in linea con il trend di significativa crescita che ha caratterizzato l’ultimo quinquennio.

Dal punto di vista finanziario, il 2025 registra risultati positivi in tutte le linee di investimento di Fonchim: Comparto Garantito +2,23%; Comparto Stabilità +5,19%; Comparto Crescita +8,08%.

Dal punto di vista patrimoniale, il margine positivo della gestione previdenziale (€ 247 milioni) è andato a sommarsi al risultato della gestione finanziaria (€ 628 milioni), determinando un incremento dell’attivo netto destinato alle prestazioni (€ 123 milioni) di circa € 752 milioni.

Anche in virtù di questo ulteriore rafforzamento, con un patrimonio totale di circa € 9,9 miliardi, Fonchim si conferma tra le realtà più significative nel panorama delle forme pensionistiche complementari, non solo di natura negoziale. Per quanto riguarda le prestazioni erogate, risultano in aumento le richieste avanzate e conseguentemente le somme liquidate: l’importo complessivo è pari a circa 607 milioni di euro a fronte di 18.971 erogazioni. A decorrere da gennaio 2027 il contributo a carico impresa sarà del 2,3%.

FASCHIM


A fine dicembre 2025 il Fondo di assistenza sanitaria integrativa settoriale registra 2.495 imprese associate e 278.691 associati, di cui 160.198 dipendenti e 118.493 familiari. Il numero complessivo degli associati evidenzia un incremento netto del 4,79% rispetto al 2024.

Globalmente, nel 2025, il Fondo ha gestito oltre 982.626 richieste di rimborso, circa 1.418.834 prestazioni. L’importo dei rimborsi, comprensivo della stima di quelli di competenza del 2025, è in crescita rispetto all’esercizio 2024, attestandosi a circa 65,9 milioni di euro rispetto ai circa 55 milioni dell’esercizio precedente. All’incremento dei rimborsi ha contribuito anche l’adozione, con carattere temporaneo, di alcune misure di ampliamento delle coperture, in particolare nell’ambito delle visite specialistiche e dell’odontoiatria. Contemporaneamente, i contributi incassati nel 2025 sono aumentati di circa il 5% rispetto all’anno precedente, passando da circa 63 milioni di euro a circa 66,3 milioni di euro, mentre i proventi finanziari sono stati pari a circa 2,2 milioni di euro.

Nonostante l’aumento dei contributi e le performance dei proventi finanziari, la chiusura del bilancio di esercizio al 31/12/2025 evidenzia un disavanzo di euro 3,4 milioni di euro, che si giustifica essenzialmente nella crescita delle prestazioni e rimborsi erogati.

Il patrimonio netto del Fondo rimane comunque solido e si assesta a circa 104,5 milioni di euro, a garanzia della stabilità del Fondo.



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