La sfida dell'orientamento STEM

In un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti tecnologici, dalla transizione verso modelli produttivi più sostenibili e dalla crescente centralità dell’innovazione, la formazione nelle discipline STEM – Science, Technology, Engineering and Mathematics - continua a rappresentare un investimento strategico per il futuro del Paese.

La rilevanza di queste competenze è particolarmente evidente per l’industria chimica, il cui sviluppo è strettamente connesso alla ricerca scientifica e tecnologica e alla capacità di innovare processi e prodotti. Per questo motivo, diventa sempre più importante rafforzare il dialogo con il sistema educativo e intervenire sull’orientamento, favorendo una maggiore conoscenza delle opportunità formative e professionali offerte dalle discipline scientifiche.

La scelta dei percorsi STEM, tuttavia, continua a essere condizionata da una serie di criticità: dalla necessità di rafforzare la cultura scientifica già a partire dai primi anni di scuola, alla persistenza di stereotipi e percezioni non sempre coerenti con la realtà dei percorsi di studi tecnici e delle professioni scientifiche e industriali. A queste si aggiunge il disallineamento tra le competenze disponibili e quelle richieste dal sistema produttivo, particolarmente evidente nei settori a più elevato contenuto tecnologico.

In questo scenario, l’orientamento assume un ruolo centrale: non soltanto come supporto alla scelta del percorso scolastico e universitario, ma come strumento per avvicinare progressivamente il mondo della formazione a quello del lavoro, rendendo più visibili le competenze richieste dalle imprese e le opportunità professionali associate alle discipline.

I dati relativi agli sbocchi occupazionali confermano la forte domanda di competenze scientifiche e tecniche: a un anno dalla laurea, il 93% dei laureati in Chimica e Ingegneria Chimica trova occupazione, mentre l’82% dei diplomati degli ITS Academy dell’area chimica accede già al momento del diploma a un impiego qualificato.

Nonostante questi dati, le imprese continuano a incontrare difficoltà nel reperire personale specializzato. Particolarmente significativo è il calo delle iscrizioni all’articolazione “Chimica e materiali” degli Istituti Tecnici, che nell’anno scolastico appena iniziato si attestano a circa 3.000 studenti, un numero ancora insufficiente rispetto ai fabbisogni espressi dalle imprese.

IL SISTEMA FEDERCHIMICA E IL DIALOGO CON IL MONDO DELLA FORMAZIONE

Con l’obiettivo di ottimizzare i contatti e pianificare in modo più efficace le attività in ambito Education, nel 2025 Federchimica ha avviato un’indagine interna sulle relazioni che le diverse componenti del Sistema intrattengono con i principali attori della formazione: Università, ITS Academy e Scuole.

Il monitoraggio ha restituito un quadro articolato e significativo dell’impegno della Federazione e delle sue Associazioni nei confronti del sistema educativo nazionale. In particolare, sono state rilevate:

  • 30 iniziative con le Università, attraverso attività di docenza e collaborazione a corsi e Master;
  • 22 premi di tesi e borse di studio;
  • attività di collaborazione e docenza con diversi ITS Academy;
  • 6 progetti con le scuole secondarie di secondo grado, sia di carattere settoriale sia generalistico;
  • il Premio Nazionale Federchimica Giovani, al quale partecipano 13 Associazioni;
  • numerose attività di formazione dei docenti, orientamento e divulgazione scientifica.

Questi risultati rappresentano una base solida su cui sviluppare ulteriori riflessioni e azioni coordinate, rafforzare il dialogo con gli interlocutori esterni – imprese, istituzioni e altre organizzazioni – e, dall’altro, di condividere internamente esperienze, casi di successo e criticità, con l’obiettivo di ottimizzare gli investimenti, valorizzare le competenze presenti nel Sistema e rendere più efficaci le iniziative rivolte a studenti, docenti e giovani.

In questa prospettiva si inserisce l’Accordo Quadro siglato con l’Università degli Studi di Milano, finalizzato ad avviare attività didattiche e iniziative di collaborazione strutturate. Un analogo accordo è stato proposto alle 11 Fondazioni ITS Academy per la Chimica e le nuove tecnologie della vita. Queste due “cornici” di collaborazione potranno favorire lo sviluppo di iniziative promosse anche dai singoli settori, con l’obiettivo di monitorare in modo più puntuale i fabbisogni di competenze e costruire percorsi di approfondimento, formazione e orientamento rivolti agli studenti e al personale delle imprese.



“DIAMO VALORE ALL’ORIENTAMENTO”: UN LABORATORIO DI IDEE E STRUMENTI PER DOCENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Con l’obiettivo di approfondire i processi di orientamento, con particolare attenzione alla scelta degli istituti tecnici, Federchimica ha sviluppato, in collaborazione con il CICAP – Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni Pseudoscientifiche – partner scientifico della Federazione dal 2024, un progetto rivolto ai docenti della scuola secondaria di primo grado. Il progetto prende avvio da un’indagine, elaborata congiuntamente e sottoposta a oltre 1.000 docenti, volta a comprendere come viene formulato il consiglio orientativo, quali sono le principali difficoltà nel comunicarlo a studenti e famiglie e quali pratiche di orientamento siano ritenute più efficaci dagli insegnanti.

Tra i principali ostacoli alla scelta di una formazione tecnica emergono, da un lato, la percezione degli studenti di una preparazione eccessivamente specifica e vincolante e, dall’altro, il peso delle aspettative familiari, ancora influenzate dall’idea che questi percorsi offrano una preparazione meno qualificante rispetto ai licei.

I risultati dell’indagine, ulteriormente approfonditi attraverso un ciclo di seminari itineranti sul territorio nazionale, evidenziano l’importanza di rafforzare un orientamento fondato su occasioni di incontro e di esperienza diretta, capaci di far conoscere concretamente agli studenti le opportunità offerte dagli istituti tecnici e di coinvolgere anche le famiglie, che continuano ad avere un ruolo significativo nelle scelte formative.



LE INIZIATIVE DI FEDERCHIMICA

Federchimica conferma, quindi, il proprio impegno attraverso un insieme articolato di iniziative rivolte ai diversi livelli del sistema educativo, per promuovere la cultura scientifica, valorizzare il capitale umano e favorire una conoscenza più consapevole dell’industria chimica e delle sue professioni.

Tra le principali attività si distingue il percorso online di “Formazione Scuola-Lavoro” Costruirsi un futuro nell’industria chimica.

Dal 2021, oltre 76.000 studenti hanno partecipato ai moduli formativi, rinnovati e ampliati annualmente per affrontare temi quali l’industria chimica, la sostenibilità, le professioni, la sicurezza e il futuro della ricerca.

A questo si affiancano i webinar rivolti agli studenti universitari, progettati per favorire un avvicinamento consapevole alle professioni della chimica e alle opportunità offerte dal settore. L’ultima edizione, realizzata nel febbraio 2026, ha coinvolto 270 studenti provenienti da tutta Italia.

Un ulteriore elemento qualificante è rappresentato dal dialogo diretto con il corpo docente, attraverso numerose occasioni di incontro, formazione e confronto rivolte sia agli insegnanti della scuola secondaria di primo grado sia a quelli della scuola secondaria di secondo grado. Il coinvolgimento dei docenti costituisce infatti un elemento fondamentale per rafforzare la qualità dell’orientamento e favorire una rappresentazione aggiornata delle competenze, dei percorsi formativi e degli sbocchi professionali legati alle discipline STEM.



IL PREMIO NAZIONALE FEDERCHIMICA GIOVANI

Tra gli strumenti attraverso cui Federchimica dialoga con il mondo della scuola del primo ciclo, assume particolare rilievo il Premio Nazionale Federchimica Giovani, rivolto agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado.

L’iniziativa invita ragazze e ragazzi, individualmente o in gruppo, a realizzare un elaborato originale dedicato alla chimica, raccontandone temi e applicazioni con creatività e rigore scientifico e mettendone in evidenza il contributo allo sviluppo sostenibile, all’innovazione e al miglioramento della qualità della vita.

L’edizione 2025-2026 ha registrato la partecipazione di oltre 3.500 studentesse e studenti provenienti da tutta Italia, con la presentazione di 257 elaborati. Tra questi, 54 progetti, individuali e di gruppo, sono stati premiati presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano lo scorso settembre.

Il Premio rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui Federchimica contribuisce a diffondere una conoscenza della chimica basata su evidenze scientifiche e a promuovere un approccio consapevole alla disciplina, contribuendo al superamento di stereotipi e luoghi comuni che ancora la accompagnano.

L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di orientamento alle STEM, volta a stimolare curiosità, spirito critico e interesse verso le discipline scientifiche fin dalle prime fasi del percorso scolastico.

L’auspicio è che iniziative come queste si moltiplichino contribuendo a sviluppare nelle nuove generazioni una maggiore consapevolezza delle sfide che la società è chiamata ad affrontare e del ruolo che, come futuri cittadini, lavoratori e imprenditori, saranno chiamate a svolgere.

Un impegno, quello di Federchimica, che si inserisce pienamente nel mandato educativo e sociale della scuola: insegnare a pensare, costruire percorsi cognitivi autonomi, sviluppare competenze strategiche e trasformative per orientarsi in una realtà sempre più complessa e mutevole, stimolando i giovani a interrogare il presente e ad immaginare il futuro.



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