Nella chimica la presenza delle imprese a capitale estero è molto significativa e crea ricchezza sul territorio italiano attraverso un valore della produzione di oltre 21 miliardi di euro, investimenti per circa 700 milioni di euro all’anno e acquisti di beni e servizi presso fornitori italiani per quasi 10 miliardi di euro.
Rilevante è anche l’impegno nella R&S (oltre 200 milioni di euro all’anno): in diversi casi l’Italia ospita un centro di eccellenza, che rappresenta il punto di riferimento del Gruppo a livello mondiale per determinate aree della chimica o per specifiche produzioni.
Le imprese a capitale estero sono una risorsa importante per la chimica, anche perché costituiscono una parte rilevante delle imprese di maggiori dimensioni operanti in Italia: rappresentano, infatti, quasi il 50% degli addetti impiegati nelle grandi imprese.
I Gruppi internazionali sono spesso un modello di riferimento per il settore e l’intera filiera. Potendo attingere alle migliori pratiche generate in tutto il mondo (in termini di capacità di penetrazione dei mercati esteri, modelli organizzativi, formazione, competenze, responsabilità sociale), spesso rappresentano la punta più avanzata di un settore, quello chimico, già di per sé tra i più avanzati. Basti pensare che la loro produttività del lavoro, espressa come valore aggiunto per addetto, è oltre il doppio della media manifatturiera.