La chimica è particolarmente sensibile all’alto costo dell’energia in Italia in quanto, più di altri settori, unisce un’elevata intensità energetica ad una forte esposizione alla concorrenza internazionale.
In effetti, il divario nei costi energetici è il più grave fattore di potenziale delocalizzazione delle produzioni chimiche italiane, non solo verso aree lontane e a basso costo, ma anche verso gli USA e gli altri Paesi europei.
Anche la logistica è una componente strategica per l’industria chimica, che trasporta ogni anno oltre 50 milioni di tonnellate di prodotti con un’incidenza di costo sul fatturato intorno al 9%. A causa di arretratezze infrastrutturali mai colmate, il costo della logistica in Italia è di oltre il 25% superiore a quello degli altri maggiori Paesi europei. Questo comporta una forte penalizzazione della competitività delle imprese italiane a livello internazionale.
Gli investimenti relativi al trasporto ferroviario e intermodale sono la chiave di volta per migliorare la logistica dell’industria chimica, anche in un’ottica di sostenibilità e riduzione delle emissioni di CO2.