Biotech: progetti made in Italy in cerca di opportunità

09 aprile 2018

Device capaci di rendere più tollerabili i trattamenti chemioterapici o in grado di riprodurre microambienti fisiologici per test in laboratorio; nuovi possibili trattamenti contro la fibrosi cistica; prodotti cosmetici con ingredienti funzionali che combinano innovazione, sicurezza e rispetto dell’ambiente; terapie geniche contro l’iperlipidemia e ancora organi miniaturizzati realizzati attraverso le colture cellulari, così come soluzioni contro le infezioni virali, micro-sfere biodegradabili contro l’artrite fino a sistemi di monitoraggio da remoto di alcuni parametri vitali dei pazienti.

Sono questi alcuni dei 15 progetti selezionati per l’edizione 2018 del BioInItaly investment Forum & Intesa Sanpaolo StartUp Initiative: una due giorni che ha permesso alle startup innovative biotecnologiche e ai loro progetti di ricerca di incontrare investitori provenienti da tutto il mondo.

“Dalla prima edizione a oggi la manifestazione ha permesso di raccogliere oltre 43 milioni di euro per finanziare startup innovative nazionali, selezionate tra più di 500 progetti e grazie alla partecipazione di oltre 1600 tra aziende e investitori ai 10 Investment Forum organizzati in questi anni - spiega Riccardo Palmisano, Presidente di Assobiotec, Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica - Numeri sempre in crescita, che testimoniano quanto sia apprezzata l’Italia capace di nuove idee e di una ricerca di alto livello.
Un’Italia delle idee che bisogna aiutare nel processo di trasformazione della ricerca in prodotti e brevetti, sostenendone e accompagnandone lo sviluppo.
Per questo motivo sottolineiamo ancora una volta come sia importante porre in essere le condizioni affinché la ricerca scientifica venga guidata nella sua applicazione imprenditoriale, industriale e commerciale. In Assobiotec crediamo ad un investimento importante sul tema del trasferimento tecnologico, anche per favorire una sempre migliore collaborazione tra pubblico e privato, a interventi strutturali di defiscalizzazione e incentivi per piccole realtà e startup, così come alla semplificazione burocratica. Solo continuando sulla strada aperta dai Governi degli ultimi anni si potranno realmente valorizzare le eccellenze scientifiche nazionali garantendo parimenti un ritorno per il nostro Paese in termini di economia, competitività e occupazione qualificata.” 

“Le scienze della vita rappresentano uno dei settori più dinamici del manifatturiero italiano - sottolinea Maurizio Montagnese, presidente Intesa Sanpaolo Innovation Center - Negli ultimi 10 anni (2008-2017) le esportazioni sono infatti raddoppiate raggiungendo i 14,2 miliardi di euro, facendo addirittura meglio dei tradizionali punti di forza del ‘made in Italy’ come l’alimentare, il sistema moda e la meccanica.
Questi risultati sono il frutto di un contesto favorevole, creato dalla presenza di forti competenze nel Paese. Università, strutture ospedaliere e centri di ricerca, unitamente ad un tessuto produttivo formato da grandi imprese - multinazionali o a solo capitale italiano - hanno consentito lo sviluppo di un ecosistema di primario livello per quanto riguarda PMI e startup. In questo ambito Intesa Sanpaolo collabora fin dal 2010 al percorso di BioInItaly, rivolgendosi proprio a queste ultime due categorie di imprese per accompagnarle nel reperimento dei capitali e per favorirne l’accesso ai mercati internazionali”.

L’edizione di quest’anno del BioInItaly Investment Forum & Intesa Sanpaolo StartUp Initiative è iniziata a gennaio con l’organizzazione di un roadshow nazionale per la raccolta di progetti e candidature ed è proseguita, per una ventina di realtà selezionate, attraverso un percorso formativo presso Fondazione Filarete con il coach Bill Barber, investitore californiano che segue la StartUp Initiative di Intesa Sanpaolo.
A conclusione i protagonisti sono stati chiamati a simulare la loro presentazione nel deal-line up di fronte a una platea di panelist selezionati fra investitori finanziari, esperti di settore e manager di impresa. Al termine di questo articolato viaggio: 15 promettenti finaliste (8 biotech e 7 healthcare e biomedicale) sono arrivate all’Investment Forum di Milano presentando il proprio progetto e business plan agli investitori.

L'edizione 2018 è organizzata in partnership con Fondazione Filarete, Assobiomedica, Novartis, Bird & Bird, il cluster Spring e Janssen.

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