Federchimica premia l'eccellenza nella sostenibilità

15 novembre 2017

Federchimica ogni anno assegna il "Premio Responsible Care" alle imprese che hanno realizzato iniziative, programmi di miglioramento e buone prassi nelle otto aree manageriali del Programma Responsible Care:

  1. Stakeholders engagement
  2. Distribuzione
  3. Efficienza Energetica
  4. Ambiente
  5. Sicurezza e salute
  6. Sicurezza di processo
  7. Product stewardship
  8. Security

Il 13° Premio Responsible Care -  edizione 2017 - è stato assegnato ai seguenti progetti:

KIDS’ LAB

“Kids’ Lab” è un format sviluppato da BASF nel 1997 in Germania, che in seguito è stato riproposto in moltissime scuole di tutto il mondo. I Kids’ Lab sono dei laboratori in cui i bambini attraverso semplici e divertenti esperimenti possono indagare i fenomeni quotidiani e giocare con la chimica, imparando quanto sia importante nella vita di tutti i giorni. Dal 2012 BASF ha introdotto anche in Italia i Kids’ Lab attraverso il programma di esperimenti denominati “Water Loves Chemistry”, adatti ai bambini dai 6 ai 12 anni: tema centrale è l'acqua intesa come risorsa fondamentale per l’uomo. Questa esperienza vuole dimostrare ai bambini come la chimica possa contribuire a preservarla e usarla responsabilmente. 
Il progetto è rivolto alle scuole primarie dei territori in cui BASF opera. L’azienda mette a disposizione i materiali di laboratorio e i propri esperti che introducono così i bambini all’apprendimento del metodo scientifico. Nel 2017 circa 800 studenti delle scuole di Sasso Marconi, Bologna, Cesano Maderno, Roma, Zingonia e Villanova si sono trasformati in piccoli chimici realizzando gli esperimenti dei Kids’ Lab di BASF. Dal 2012 sono oltre 4.000 i bambini che hanno partecipato all’iniziativa.

SISTEMA GESTIONE RIFIUTI

LyondellBasell – in linea con i principi della sostenibilità ambientale - è costantemente impegnata nello studio di possibili soluzioni migliorative per l’ambiente e le persone. Tra i numerosi progetti implementati dall’azienda in materia ambientale, rientra lo studio che ha analizzato il sistema di recupero e riciclo dei rifiuti delle attività produttive del sito di Ferrara. 
Il progetto si è basato sul modello dell’economia circolare, privilegiando il valore dei rifiuti rispetto alla loro problematica gestionale.
Attraverso l’analisi dei rifiuti e loro caratterizzazione, si sono potute definire le potenzialità del rifiuto e collocarle nel mercato per il loro riutilizzo individuando fornitori/partner qualificati e certificati, in compliance con la legislazione vigente.
I risultati di questo progetto si sono tradotti in una riduzione dell’impatto ambientale, con la diminuzione del 47% dei rifiuti indirizzati a discarica a partire dal 2010 e con la conseguente riduzione dei costi di gestione.

PROGETTO BIOMETHER

L'obiettivo del progetto BioMethER del Gruppo SOL è la realizzazione di due impianti pilota per la produzione di biometano per l'immissione in rete e finalizzato all'uso in autotrazione, ottenendo da un rifiuto un gas con una percentuale di metano di almeno il 95%. 
Il primo impianto, installato presso il depuratore di Roncocesi nella provincia di Reggio Emilia, utilizza biogas che in precedenza veniva smaltito tramite torcia. La produzione annua di biometano, pari a circa 140.000 m3, consentirà a 150 auto di percorrere ogni anno in media 15.000 km, riducendo di 340 tonnellate le emissioni di CO2.
Il progetto, realizzato in partnership con Regione Emilia-Romagna, Aster, CRPA Lab, IREN, IREN Rinnovabili ed Hera Ambiente, è stato finanziato dal programma LIFE+ della Commissione Europea e cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna.


PLASTICA DI SCARTO PER GLI ECO-PALLET

Il progetto “Eco-pallet” di Versalis, società chimica di Eni, ha l’obiettivo di sviluppare una tecnologia innovativa che utilizza plastica da riciclo derivante dallo scarto di lavorazione delle cartiere (pulper) per la produzione su scala industriale di pallet ecosostenibili (i cosiddetti “Life Eco-pulplast”). Il progetto rappresenta un modello virtuoso che Versalis sostiene in coerenza con l’impegno per promuovere l’utilizzo efficiente della plastica e il suo riutilizzo, secondo i principi alla base dell’economia circolare. 
L’industria della carta è quella con il maggior tasso di riciclo, per lo più grazie alla raccolta differenziata. All’interno della carta da recupero sono contenuti diversi materiali, tra cui plastica mista, oltre a metalli, inerti, cellulosa, che non possono essere immessi nel ciclo di produzione della carta e che quindi costituiscono un rifiuto che oggi viene prevalentemente destinato al conferimento in discarica o al recupero energetico.
Gli eco-pallet del progetto Life Eco-Pulplast avranno la peculiarità di essere costruiti con materiale riciclato che può essere riutilizzato fino a 15 volte. I pallet sono stati sottoposti a test di valutazione delle proprietà di resistenza meccanica e a una valutazione dell’impronta ambientale mediante analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment) comparativa del pallet in plastica da scarto pulper e pallet in legno, effettuata dalla Scuola Superiore di Studi Universitari Sant’Anna di Pisa. 
Nella prima fase di sperimentazione industriale, il pallet verrà impiegato per il trasporto di prodotti in polietilene della linea “Pharmalene”, del settore farmaceutico, in distribuzione dal sito Versalis di Brindisi. 
Il progetto ha già ottenuto il riconoscimento di progetto LIFE promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, e riconosciuto a livello europeo (BusinessEurope) ed è nato in collaborazione con Selene (produttore di imballaggi da materiale plastico, anche riciclato, per uso industriale) e PRS Management, (azienda di noleggio e recupero dei pallet per il trasporto merci).

Vai alla pagina del Programma Responsible Care per scoprire come partecipare alla 14° edizione - 2018

 

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