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A PARMA V CONFERENZA SU SALUTE EUROPA, PRESENTI 53 PAESI
marzo 10, 2010
Da oggi inizia a Parma la V Conferenza ministeriale ambiente e salute organizzata a Parma dai ministeri
dell'Ambiente e della Salute e dall'Oms Europa. Sono 53 i Paesi presenti, quasi 900 i partecipanti, 27 i ministri tra ambiente e salute, 12 viceministri, 23 sottosegretari di stato e oltre 200 esperti.
L'obiettivo è fare il punto sui trend e le emergenze ancora in atto e arrivare venerdì 12 marzo, alla chiusura della
Conferenza, a una dichiarazione per una politica congiunta sulla salute europea riferita agli interventi ambientali.
Da oggi inizia a Parma la V Conferenza ministeriale ambiente e salute organizzata a Parma dai ministeri
dell'Ambiente e della Salute e dall'Oms Europa. Sono 53 i Paesi presenti, quasi 900 i partecipanti, 27 i ministri tra ambiente e salute, 12 viceministri, 23 sottosegretari di stato e oltre 200 esperti.
L'obiettivo è fare il punto sui trend e le emergenze ancora in atto e arrivare venerdì 12 marzo, alla chiusura della
Conferenza, a una dichiarazione per una politica congiunta sulla salute europea riferita agli interventi ambientali.
Ad aprire la Conferenza i ministri dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e della Salute, Ferruccio Fazio insieme a
Zsuzsanna Jakab, direttore regionale Oms per l'Europa, Jan Kubis, segretario esecutivo Onu per l'Europa e il sindaco di Parma, Pietro Vignali.
Secondo uno studio OMS presentato oggi, più del 33% delle malattie nei
bambini al di sotto dei 5 anni è dovuto a fattori ambientali, fattori che sono anche causa del 24% delle malattie e del 23% delle morti nel mondo a livello di popolazione generale.
In particolare per l'Europa l'emergenza resta il Pm10 con il 92% della popolazione urbana che vive in città in cui i limiti raccomandati dalle linee guida dell'Organizzazione mondiale della Sanità sono superate. E per i bambini i rischi si chiamano malattie respiratorie (12% della mortalità infantile per tutte le cause e fino al 25% di adolescenti che soffre di malattie legate ad asma e allergie), incidenti stradali e domestici (in Italia un bambino con meno di 5 anni ha un rischio almeno 5 volte maggiore di un adulto di finire ricoverato per incidente domestico) e l'obesità(fino al 30% dei bambini europei tra gli 11 e i 15 anni).
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