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Additivi alimentari, facciamo chiarezza
marzo 05, 2010
Il Ministero della Salute ha recentemente pubblicato un’ordinanza relativa a misure urgenti in merito alla tutela della salute del consumatore con riguardo al settore della ristorazione. Un provvedimento cui, in linea di principio, il settore dei produttori di additivi alimentari non è contrario, in quanto inteso a una più corretta informazione del consumatore.E' chiaro infatti che in nessun modo il legislatore intende così normare l’utilizzo industriale degli additivi alimentari, che si avvale sempre di un know-how professionale, tecnico e legislativo...
Il Ministero della Salute ha recentemente pubblicato un’ordinanza relativa a misure urgenti in merito alla tutela della salute del consumatore con riguardo al settore della ristorazione. Un provvedimento cui, in linea di principio, il settore dei produttori di additivi alimentari non è contrario, in quanto inteso a una più corretta informazione del consumatore.E' chiaro infatti che in nessun modo il legislatore intende così normare l’utilizzo industriale degli additivi alimentari, che si avvale sempre di un know-how professionale, tecnico e legislativo garantito da professionisti del settore.
L'ordinanza, scaturita in seguito a recenti vicende televisive che hanno posto l’attenzione sull’utilizzo di additivi alimentari nell’ambito della ristorazione, vieta agli operatori di questo settore l’utilizzo di alcuni additivi alimentari e miscele di additivi (quelli per cui la legge attualmente in vigore prevede, nell’utilizzo industriale, campi e dosi massime di impiego). Per quanto riguarda invece gli additivi alimentari utilizzabili secondo il principio del quantum satis non sono previste limitazioni d’uso, ma è obbligatoria l’informazione al consumatore della loro eventuale presenza negli alimenti.
In seguito alla pubblicazione di tale ordinanza alcuni media hanno tuttavia presentato la realtà dell’utilizzo degli additivi alimentari in una maniera non priva di errori e leggerezze.
I produttori di Additivi alimentari e coadiuvanti per alimenti rappresentati da Federchimica – AISPEC ritengono dunque opportuno sottolineare :
• tutti gli additivi che possono essere utilizzati nei prodotti alimentari sono esplicitamente autorizzati dalla normativa europea, dopo un’attenta valutazione dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), sulla base di criteri di sicurezza per il consumatore e di necessità d’uso per fini tecnologici, in base a norme europee recentemente rinnovate e modernizzate;
• l’utilizzo improprio di additivi alimentari autorizzati (come un loro eventuale utilizzo in prodotti che non ne possono contenere, o per mascherare prodotti scadenti) costituisce innanzitutto un danno per il consumatore, ma anche per tutti coloro che, operando nel settore alimentare, impiegano tali sostanze in maniera legittima e sulla base delle norme e delle buone pratiche di fabbricazione.
Federchimica Report