Chimica & oltre. Webmagazine di FEDERCHIMICA

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  1. IFIB 2014

    Genova capitale euromediterranea delle biotecnologie industriali dal 25 al 26 settembre: torna IFIB

    Torna IFIB. La quarta edizione dell’Italian Forum on Industrial Biotechnology and Bioeconomy, l’evento dedicato alle biotecnologie industriali e alla bioeconomia, organizzato da Assobiotec, Innovhub-SSI e l’Italian Biocatalysis Center, si terrà a Genova il 25 e 26 settembre. Con grandi relatori già confermati nel programma: nova-Institut, CLIB2021 e il Gruppo Biotecnologie di Clariant per la Germania, l’Industrial Biotechnology Network per la Norvegia, Bioeconomy in Greece per la Grecia, Acib GmbH per l’Austria. E ancora: altri grandi gruppi industriali come Cargill dai Paesi Bassi, Purolite dal Regno Unito, Indena e IRB dall’Italia. La call e il modulo per candidarsi sono scaricabili dal sito www.assobiotec.it. La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 30 giugno.

    Quest’anno ai tre organizzatori storici si affiancano la Camera di Commercio di Genova, ospite dell’evento, la Enterprise Europe Network, che curerà il partnering, tre cluster tecnologici nazionali (SPRING per la Chimica verde, Alisei per le Scienze della vita e Clan per l'Agro-alimentare) e il cluster tedesco delle biotecnologie industriali (Clib2021). Insieme a loro anche il Cnr di Messina.

    IFIB rappresenta un momento fondamentale per conoscere e discutere di bioeconomia italiana e non solo. L’obiettivo che si pone il forum quest’anno è di raccogliere, così come fatto per l’edizione 2013 che si è tenuta a Napoli, non solo imprese e ricerca made in Italy, ma anche tutta la vasta area Euro-mediterranea, che arriva sino al Maghreb e al Medio Oriente. Per questo motivo l’evento sarà totalmente in inglese. Obiettivo del Forum, tra le altre cose, è favorire la creazione di un contesto che possa sostenere l’innovazione in linea con quanto indicato dall’Unione europea con la sua Strategia per la bioeconomia lanciata nel febbraio 2012. Per iscriversi al partnering: http://www.b2match.eu/ifib2014

    V. programma

  2. Osservatorio nazionale – Bologna, 15 ottobre 2014

    “2014 l’Osservatorio si fa in 4”: Osservatorio itinerante del Settore chimico-farmaceutico per consolidare e diffondere relazioni industriali costruttive, buone prassi di contrattazione aziendale e di Welfare settoriale.

     

    Federchimica, Farmindustria e le Organizzazioni sindacali, firmatarie del CCNL di settore, hanno convenuto l’avvio dell’iniziativa denominata “2014 l’Osservatorio si fa in 4”.

     

    Tale iniziativa rientra nelle azioni finalizzate a consolidare e sviluppare la cultura settoriale di relazioni industriali costruttive negli attori sociali delle imprese per agevolare e incentivare la realizzazione di una contrattazione aziendale efficace e capace di cogliere e implementare le opportunità offerte dal CCNL.

     

    In particolare, sono state definite 4 aree territoriali (Nord Est, Nord Ovest, Centro, Sud e Isole) e 8 città (Milano, Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Siracusa) in cui si terranno gli incontri dell’Osservatorio Nazionale settoriale nel corso del 2014.

     

    L’Osservatorio Nazionale, ambito di confronto continuo e approfondimento delle tematiche contrattuali al di fuori del contesto negoziale, è stato istituito nel 1986 ed ha contribuito, in modo decisivo, all’affermazione del modello chimico-farmaceutico di relazioni industriali partecipativo e costruttivo.

    Questo metodo ha consentito di consolidare un principio vincente per la negoziazione: partire sempre da una conoscenza condivisa come base per Relazioni Industriali efficaci e costruttive.

     

    Il programma prevede, per ogni sessione dell’Osservatorio:

    • interventi delle Parti nazionali sulla situazione economica settoriale, sul sistema di Relazioni industriali e sugli strumenti offerti dalla CCNL per il miglioramento della flessibilità organizzativa e dell’occupabilità,
    • interventi delle Parti sociali del territorio dove si tengono gli incontri in merito alla contrattazione aziendale realizzata.

     

    Ampio spazio sarà dato, inoltre, al dibattito tra i partecipanti, anche al fine di consentire la condivisione di esperienze inerenti la contrattazione aziendale provenienti dagli altri territori appartenenti a ognuna delle 4 aree individuate.

     

    Proprio in relazione all’occasione di conoscere le diverse esperienze della contrattazione aziendale, fermo restando l’opportunità di partecipare agli incontri del territorio di propria competenza per evidenti ragioni logistiche e organizzative, non vi è preclusione alcuna sulla possibilità di aderire a più incontri.

     

    Nel corso degli incontri si terrà inoltre un approfondimento su Faschim, il Fondo Sanitario del settore chimico-farmaceutico, per condividere i risultati conseguiti nei primi 10 anni di attività e per divulgare le opportunità che il CCNL riserva, attraverso il Fondo stesso, ai dipendenti e ai loro familiari.

    Per ragioni organizzative è opportuno segnalare i nominativi dei partecipanti entro quindici giorni dalla data dell’incontro a cui si intende aderire inviando l’apposito modulo di registrazione a ind@federchimica.it.

    L'incontro si svolgerà dalle 10.00 alle 16.00.

     

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  3. Osservatorio nazionale – Bari, 24 settembre 2014

    “2014 l’Osservatorio si fa in 4”: Osservatorio itinerante del Settore chimico-farmaceutico per consolidare e diffondere relazioni industriali costruttive e buone prassi della contrattazione aziendale.

     

    Federchimica, Farmindustria e le Organizzazioni sindacali, firmatarie del CCNL di settore, hanno convenuto l’avvio dell’iniziativa denominata “2014 l’Osservatorio si fa in 4”.

     

    Tale iniziativa rientra nelle azioni finalizzate a consolidare e sviluppare la cultura settoriale di relazioni industriali costruttive negli attori sociali delle imprese per agevolare e incentivare la realizzazione di una contrattazione aziendale efficace e capace di cogliere e implementare le opportunità offerte dal CCNL.

     

    In particolare, sono state definite 4 aree territoriali (Nord Est, Nord Ovest, Centro, Sud e Isole) e 8 città (Milano, Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Siracusa) in cui si terranno gli incontri dell’Osservatorio Nazionale settoriale nel corso del 2014.

     

    L’Osservatorio Nazionale, ambito di confronto continuo e approfondimento delle tematiche contrattuali al di fuori del contesto negoziale, è stato istituito nel 1986 ed ha contribuito, in modo decisivo, all’affermazione del modello chimico-farmaceutico di relazioni industriali partecipativo e costruttivo.

    Questo metodo ha consentito di consolidare un principio vincente per la negoziazione: partire sempre da una conoscenza condivisa come base per Relazioni Industriali efficaci e costruttive.

     

    Il programma prevede, per ogni sessione dell’Osservatorio:

    • interventi delle Parti nazionali sulla situazione economica settoriale, sul sistema di Relazioni industriali e sugli strumenti offerti dalla CCNL per il miglioramento della flessibilità organizzativa e dell’occupabilità,
    •  interventi delle Parti sociali del territorio dove si tengono gli incontri in merito alla contrattazione aziendale realizzata.

     

    Ampio spazio sarà dato, inoltre, al dibattito tra i partecipanti, anche al fine di consentire la condivisione di esperienze inerenti la contrattazione aziendale provenienti dagli altri territori appartenenti a ognuna delle 4 aree individuate.

     

    Proprio in relazione all’occasione di conoscere le diverse esperienze della contrattazione aziendale, fermo restando l’opportunità di partecipare agli incontri del territorio di propria competenza per evidenti ragioni logistiche e organizzative, non vi è preclusione alcuna sulla possibilità di aderire a più incontri.

    Nel corso degli incontri si terrà inoltre un approfondimento su Faschim, il Fondo Sanitario del settore chimico-farmaceutico, per condividere i risultati conseguiti nei primi 10 anni di attività e per divulgare le opportunità che il CCNL riserva, attraverso il Fondo stesso, ai dipendenti e ai loro familiari.

    Per ragioni organizzative è opportuno segnalare i nominativi dei partecipanti entro quindici giorni dalla data dell’incontro a cui si intende aderire inviando l’apposito modulo di registrazione a ind@federchimica.it.

    L'incontro si svolgerà dalle 10.00 alle 16.00.

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Rapporto Nazionale PIQ 2010, la chimica è eccellenza nella qualità.

19 dic 2011

C'è una nuova unità di misura per interpretare al meglio l’economia globale: è il PIQ,  Prodotto Interno di Qualità, e serve a quantificare l'upgrading di prodotti e processi che i Paesi avanzati mettono in campo per competere con i low cost dei Paesi emergenti.Il PIQ risulta quindi più competo rispetto al Pil, perchè tiene conto di indicatori settoriali che vanno al di là della quantità di beni (o servizi) prodotti.
In questo sofisticato ranking, la chimica è prima in classifica con una quota di PIQ del 57,8%, ben al di sopra della media manifatturiera (48,2%). Questa posizione si spiega con il continuo impegno dell’industria chimica nel perseguire i suoi obiettivi in termini di ricerca e innovazione.
 Il PIQ è calcolato esclusivamente su dati oggettivi, utilizzando una serie di indicatori inseriti in uno schema Input-Process-Output (IPO) che corrisponde alla filiera produttiva. Il modello permette di valutare le interdipendenze tra i vari settori sulla base del fatto che la qualità dei beni e servizi prodotti da un settore si inserisce, sotto forma di input, nelle produzioni di altri settori.
Il PIQ rimane nella logica monetaria del PIL ed è compatibile con la classificazione europea NACE dei comparti di attività economica. Garantisce quindi la possibilità di confrontare il livello qualitativo raggiunto dalle singole economie nazionali.
Gli indicatori tenuti in considerazione sono suddivisi in due macro-aree:
• fattore lavoro, all’interno del quale ci sono le seguenti sotto-aree: formazione, competenze, abilità, imprenditoria giovanile (nel contesto di intergenerazionalità), pari opportunità lavorative tra uomini e donne;
• fattore capitale-tecnologia, all’interno del quale ci sono diverse sotto-aree, tra cui sicurezza e salute, processi ideativi e produttivi, spesa per l’innovazione, efficienza energetica, gestione di rifiuti, riduzione inquinanti.
 Il Rapporto PIQ 2010,svolto da Symbola, Unioncamere e Istituto Tagliacarne,  ha anche quantificato il contributo di ogni settore produttivo italiano all’interno del processo Input-Process-Output. La chimica ha un contributo medio-alto nella fase di Input e Process, mentre nella fase finale di Output il suo contributo diventa alto. Pertanto, nel contributo sul totale del sistema economico italiano, la fetta corrispondente alla chimica risulta essere pari all’8,5% circa (essendo un settore di minori dimensioni rispetto ad altri).
Il risultato complessivo rapporta il contributo in termini di formazione del PIQ nazionale e la percentuale di qualità all’interno del settore, dove l’industria chimica, come visto in precedenza, arriva al 57,8% (vedi grafico pagina seguente).

 

Periodico on line di Federchimica, Federazione Nazionale dell'Industria Chimica
registrazione del Tribunale di Milano n. 243 del 17/04/08
Direttore: Claudio Benedetti
Editore: Federchimica
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