Chimica & oltre. Webmagazine di FEDERCHIMICA

LE SEZIONILE SEZIONI

IN AGENDA

  1. Workshop "Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro"

    Workshop "Salute e Sicurezzza nei Luoghi di Lavoro: novità e strumenti per la corretta gestione"

    Federchimica, nell'ambito delle attività del Comitato Igiene Industriale, ha organizzato il presente Workshop con l’obiettivo di offrire alle imprese associate strumenti, informazioni e novità che possano divenire utili indicazioni volte alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
    A tal fine, il Workshop sarà suddiviso in due sessioni durante le quali saranno affrontate, nella prima, le principali ricadute di REACH e CLP sul D.Lgs. 81/2008 anche dal punto di vista dell’Autorità e le forti ripercussioni sull’attività lavorativa dovute alla riclassificazione della Formaldeide e, nella seconda, gli aggiornamenti relativi alla prevenzione incendi, la presentazione delle indicazioni operative di Federchimica sulla gestione del Rischio Chimico e dei lavori realizzati in ambienti confinati o sospetti di inquinamento e, infine, il tool «Programma Observer» messo a punto per la registrazione dei Quasi Incidenti.

    Il Workshop è indirizzato a Datori di Lavoro, Dirigenti della Sicurezza, Responsabili e Addetti al Servizio di Protezione e Prevenzione, Medici Competenti e Gestori di Impianti.

     

    La partecipazione al Workshop è riservata alle imprese associate a Federchimica.

    Programma

  2. Il nuovo diritto dell'ambiente

    Il nuovo diritto dell'ambiente: le recenti riforme su danno ambientale, bonifiche e IED. Aspetti legali, tecnici e assicurativi.

    Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria.

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  3. Corso Emergenza ambientale

    Corso Emergenza ambientale da inquinamento: "La gestione del Pronto Intervento e dell'Inquinamento Pregresso (EC68)".

    Disporre, all'interno della propria struttura, delle conoscenze essenziali per individuare le insidie della gestione di un'emergenza ambientale, significa possedere la capacità di rilevare direttamente, se e quando si debba ricorrere allo strumento dell'autodenuncia (Artt. 242-245 D.Lgs. 152/2006).

    Nelle primissime fasi dell'emergenza, il rischio che l'emotività condizioni negativamente le decisioni da prendere è elevato e cresce con l'impreparazione di colui che deve decidere e con il potenziale di impatto mediatico di tematiche quali appunto la tutela dell'ambiente.

    Un efficace contrasto al fenomeno "inquinamento" si ottiene solo attraverso il binomio tempestività-competenza. Scelte o interventi errati nella gestione dell'emergenza, possono produrre impatti economici negativi rilevanti sulla successiva fase di bonifica.

    Relativamente al Pronto Intervento in caso di inquinamento, il corso sviluppa le seguenti tematiche:

    - responsabilità (penali e civili) e procedure stabilite dalla normativa ambientale;

    - aspetti tecnici e gestionali dell'intervento di bonifica;

    - materiali, strumenti, tecniche e modalità operative nel pronto intervento;

    - prelievi e analisi in campo;

    - quali polizze per la copertura di questo tipo di rischio.

    Destinatari:

    Il corso si rivolge a: RSPP, ASPP, RLS, Tecnici aziendali coinvolti nelle tematiche Ambiente e Sicurezza; Responsabili dei Sistemi di Gestione Ambiente e Sicurezza; Consulenti in materia di Ambiente e Sicurezza. 

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  4. Come combattere la povertà, nei Paesi in Via di Sviluppo

    1° Conferenza Nazionale su "Come combattere la povertà, nei Paesi in Via di Sviluppo, con tecnologie a basso impatto di CO2"
    La Conferenza si pone l'obiettivo di colmare il divario di conoscenze sulle diverse tecnologie ad oggi disponibili, al fine di presentare Progetti "Low Carbon" e soluzioni da adottare per combattere la povertà nei Paesi in via di sviluppo.
    Durante la Conferenza saranno presentate esperienze e tecnologie innovative utili per ridurre le emissioni di Gas Serra e per favorire la crescita economica e sociale delle aree in via di sviluppo.

    La Conferenza si terrà in occasione della Fiera Ecomondo.


  5. 5° Workshop Logistica

    5° Workshop della Logistica Chimica: "Aspetti della sicurezza in stabilimento: operazioni di carico e scarico e lavori in quota".

    Nell'ambito del Comitato Logistica di Federchimica opera il Gruppo di Lavoro "Best Practice" che si occupa di promuovere fra le Imprese del settore una logistica sostenibile e competitiva, attraverso l'applicazione delle tecnologie più efficienti e delle migliori buone pratiche industriali a livello europeo. In particolare, il Gruppo di Lavoro affronta la traduzione di linee guida elaborate in sede CEFIC, cercando anche di adattarle al tessuto industriale nazionale e alle legislazioni in vigore in Italia.

    Il Workshop è diviso in due sessioni, sulla traccia della linea guida che verrà presentata durante la giornata. La prima parte riguarda gli aspetti gestionali e organizzativi dell'Impresa, con un focus sulle normative applicabili al tema specifico del carico e scarico e dei lavori in quota, approfondito in collaborazione con il Comitato Affari Legali di Federchimica. La seconda parte entra nel merito tecnico delle procedure di carico e scarico per prodotti liquidi e gassosi in cisterna e degli aspetti da considerare per gestire in sicurezza i lavori in quota.

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  6. Federchimica partecipa ad Ecomondo

    Federchimica insieme a Aispec/Serchim, Aispec/Fonti Rinnovabili, Assocasa e PlasticsEurope Italia partecipa ad Ecomondo, la 18° fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello siluppo sostenibile.

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Rapporto Nazionale PIQ 2010, la chimica è eccellenza nella qualità.

19 dic 2011

C'è una nuova unità di misura per interpretare al meglio l’economia globale: è il PIQ,  Prodotto Interno di Qualità, e serve a quantificare l'upgrading di prodotti e processi che i Paesi avanzati mettono in campo per competere con i low cost dei Paesi emergenti.Il PIQ risulta quindi più competo rispetto al Pil, perchè tiene conto di indicatori settoriali che vanno al di là della quantità di beni (o servizi) prodotti.
In questo sofisticato ranking, la chimica è prima in classifica con una quota di PIQ del 57,8%, ben al di sopra della media manifatturiera (48,2%). Questa posizione si spiega con il continuo impegno dell’industria chimica nel perseguire i suoi obiettivi in termini di ricerca e innovazione.
 Il PIQ è calcolato esclusivamente su dati oggettivi, utilizzando una serie di indicatori inseriti in uno schema Input-Process-Output (IPO) che corrisponde alla filiera produttiva. Il modello permette di valutare le interdipendenze tra i vari settori sulla base del fatto che la qualità dei beni e servizi prodotti da un settore si inserisce, sotto forma di input, nelle produzioni di altri settori.
Il PIQ rimane nella logica monetaria del PIL ed è compatibile con la classificazione europea NACE dei comparti di attività economica. Garantisce quindi la possibilità di confrontare il livello qualitativo raggiunto dalle singole economie nazionali.
Gli indicatori tenuti in considerazione sono suddivisi in due macro-aree:
• fattore lavoro, all’interno del quale ci sono le seguenti sotto-aree: formazione, competenze, abilità, imprenditoria giovanile (nel contesto di intergenerazionalità), pari opportunità lavorative tra uomini e donne;
• fattore capitale-tecnologia, all’interno del quale ci sono diverse sotto-aree, tra cui sicurezza e salute, processi ideativi e produttivi, spesa per l’innovazione, efficienza energetica, gestione di rifiuti, riduzione inquinanti.
 Il Rapporto PIQ 2010,svolto da Symbola, Unioncamere e Istituto Tagliacarne,  ha anche quantificato il contributo di ogni settore produttivo italiano all’interno del processo Input-Process-Output. La chimica ha un contributo medio-alto nella fase di Input e Process, mentre nella fase finale di Output il suo contributo diventa alto. Pertanto, nel contributo sul totale del sistema economico italiano, la fetta corrispondente alla chimica risulta essere pari all’8,5% circa (essendo un settore di minori dimensioni rispetto ad altri).
Il risultato complessivo rapporta il contributo in termini di formazione del PIQ nazionale e la percentuale di qualità all’interno del settore, dove l’industria chimica, come visto in precedenza, arriva al 57,8% (vedi grafico pagina seguente).

 

Periodico on line di Federchimica, Federazione Nazionale dell'Industria Chimica
registrazione del Tribunale di Milano n. 243 del 17/04/08
Direttore: Claudio Benedetti
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