WebMagazine Web Magazine di Federchimica http://www.federchimica.it/DALEGGERE/WebMagazine.aspx http://backend.userland.com/rss SPICE3 per una gestione energetica efficiente delle PMI chimiche <p>Oltre il 50% dei costi operativi di produzione delle imprese chimiche italiane è dovuto ai consumi energetici. Una gestione efficiente di tali consumi, tuttavia, è improcrastinabile in vista dell’obiettivo fissato dalla UE che prevede la riduzione del 20% di emissioni di gas serra entro il 2020. </p> <p>Sono i temi affrontati nel <a href="http://www.federchimica.it/DALEGGERE/Eventi/AgendaFederchimica/13-04-23/16°_Workshop_del_programma_T_A_C_E_C.aspx">16° workshop “Efficienza energetica e tecnologie chimiche nelle produzioni elettriche e energetiche”</a>, organizzato da Federchimica nell’ambito del Programma T.A.C.E.C. (Towards A Carbon Efficient Chemistry). Il programma, avviato nel 2010 dalla Federazione nazionale dell’industria chimica, è un supporto innovativo per sostenere le imprese chimiche - molto energivore e non sempre attrezzate per un consumo energetico razionale - nell’ottimizzazione dei propri investimenti su questo fronte, aiutandole a gestirne i costi in modo conveniente e con l’utilizzo di nuovi sistemi a basso impatto energetico. </p> <p>Per realizzare questi obiettivi il T.A.C.E.C. dispone di strumenti innovativi: </p> <ul> <li>i Certificati Bianchi e Verdi, titoli di efficienza energetica che certificano una gestione virtuosa, attraverso i quali è possibile ottenere un riconoscimento economico: le imprese chimiche hanno già ottenuto circa 17 milioni di euro di valore in Certificati Bianchi;  </li> <li>le iniziative di formazione per diffondere le tecniche Six Sigma, utilizzate con successo per ottimizzare l’efficienza energetica di impianti e processi;  </li> <li>il nuovo progetto SPICE3 (Sectoral Platform in Chemicals for Energy Efficiency Excellence), dedicato principalmente alle PMI. </li> </ul> <p>SPICE3 è un progetto co-finanziato dall’Unione Europea, a cui aderiscono, insieme a Federchimica per l’Italia, altre 10 associazioni nazionali che rappresentano l’industria di settore in Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Grecia, Olanda, Polonia, Svezia e Gran Bretagna: complessivamente l’80% del fatturato dell’industria chimica europea. </p> <p>Il progetto, della durata di due anni, metterà a disposizione delle PMI sistemi di efficienza energetica già esistenti, ma spesso solo alla portata di grandi Gruppi. Con SPICE3 sarà possibile interagire, mettendo a confronto formule più innovative attraverso una piattaforma online; saranno inoltre organizzati workshop per l’industria e addestramenti personalizzati. </p> <p>“Federchimica supporta le imprese associate nel perseguire l’efficienza energetica, non solo assistendole nella possibilità di ottenere i Certificati Bianchi e valorizzare il proprio impegno, ma anche nella fase di individuazione delle possibili aree di miglioramento” ha dichiarato Erwin Rauhe, Vice Presidente, Federchimica. “Il Progetto Care+ con i suoi strumenti manageriali e i corsi di formazione Six Sigma applicati all’Energia sono due esempi di successo di queste attività.” </p> http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-24/spice3_per_una_gestione_energetica_efficiente_delle_pmi_chimiche.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-24/spice3_per_una_gestione_energetica_efficiente_delle_pmi_chimiche.aspx fc4d2355-cc49-4e7e-8042-ed47d5c736bf Fri, 24 May 2013 08:21:00 GMT Studenti pugliesi vincono il concorso Assofertilizzanti "Nutriamo la terra" <p>Podio per l’Istituto “Mondelli” di Massafra (TA). Il primo posto del Concorso Nazionale “Nutriamo la terra. Il web per scoprire i fertilizzanti” promosso da Assofertilizzanti – Associazione nazionale produttori di fertilizzanti che fa parte di Federchimica – alle classi IV degli Istituti Tecnici Agrari italiani è stato vinto dall’istituto tarantino, che ha presentato un progetto creativo ed originale dedicato al mondo dei fertilizzanti. </p> <p>Il concorso ha visto impegnati in questi mesi numerosi studenti di diversi istituti Tecnici Agrari provenienti da tutto il territorio nazionale, dalla Lombardia alla Puglia, nella realizzazione di un sito internet che spieghi al consumatore l’importanza della fertilizzazione del suolo agricolo. Prendersi cura della terra proteggendo il patrimonio agricolo italiano e promuovendo un’agricoltura sostenibile, rispettosa dell’uomo e dell’ambiente, è, infatti, strumento chiave per una produzione sempre più sostenibile, forte dell’utilizzo dei mezzi tecnici oggi disponibili e in continua evoluzione.<br /> I giovani partecipanti hanno colto questa preziosa opportunità per mettersi in gioco e hanno ideato interessanti progetti che sfruttano le potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione, come internet. </p> <p>La giuria, composta da cinque esponenti del mondo dei media e dell’Università, oltre che da rappresentanti dell’Associazione promotrice, ha deciso di assegnare il primo posto alla classe IV B dell’Istituto "Mondelli" di Massafra, in provincia di Taranto, per avere presentato un progetto interattivo e multimediale, dalla grafica accattivante, ricco di approfondimenti sul mondo della fertilizzazione. <br /> I vincitori saranno premiati con la messa online del sito da loro stessi ideato con il dominio <a href="http://www.nutriamolaterra.com">www.nutriamolaterra.com</a> (on line dal prossimo settembre), la consegna di materiale didattico per un valore complessivo di oltre 1.500 euro e una giornata di formazione esclusiva alla presenza dei massimi esponenti del settore.</p> <p>“L’iniziativa è una dimostrazione concreta dell’impegno dell’Associazione nell’investire nella formazione dei giovani al fine di stimolarli ad uno spontaneo confronto sul mondo della fertilizzazione e nel valorizzare il contributo offerto dai fertilizzanti all’evoluzione del settore agricolo, gioiello italiano al quale, oggi più che mai, risulta necessario guardare in termini di innovazione e sostenibilità – ha dichiarato Francesco Caterini, Presidente di Assofertilizzanti – L’iniziativa promossa dall’Associazione mira ad avvicinare i giovani al mondo dell’agricoltura, un settore che rappresenta sempre più uno sbocco professionale per le giovani generazioni”.  </p> <p>L’agricoltura italiana, infatti, rappresenta un settore in controtendenza: nel secondo trimestre 2012 sono aumentati sia i lavoratori dipendenti (+10,1%) sia quelli indipendenti (+2,1% le nuove imprese) del settore agricolo; emblematico, in questo contesto, anche il boom di iscrizioni che continua a caratterizzare le Facoltà di Agraria. </p> <p>"In un momento di crisi economica - conclude Caterini - l'industria dei fertilizzanti in Italia propone questa iniziativa per stimolare i giovani nel continuare a credere nell’agricoltura come futuro professionale, oltre che come settore chiave per l’innovazione e il progresso, in un territorio, oltretutto, dalla così forte vocazione agricola quale è quello pugliese".  </p> http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-22/studenti_pugliesi_vincono_il_concorso_assofertilizzanti_nutriamo_la_terra_.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-22/studenti_pugliesi_vincono_il_concorso_assofertilizzanti_nutriamo_la_terra_.aspx 04590069-aa6a-4cb6-9453-d95d1a43058a Wed, 22 May 2013 07:44:00 GMT GIORNATA NAZIONALE SSA, PREMIATE LE MIGLIORI ESPERIENZE AZIENDALI DI RESPONSABILITA’ SOCIALE <p>I temi della salute, sicurezza e ambiente hanno una valenza fondamentale per le Parti sociali del settore chimico-farmaceutico.Dal 2009 la responsabilità sociale nelle relazioni industriali è valorizzata anche nell'ambito della Giornata Nazionale Salute Sicurezza Ambiente e del Premio “Migliori esperienze aziendali” per valorizzare le buone prassi sui temi della tutela della salute, della sicurezza sul luogo di lavoro e del rispetto dell'ambiente.</p> <p>Quest'anno la Giornata nazionale Sicurezza Salute e Ambiente ha coinciso con la presentazione di  Responsible Care, il programma volontario mondiale dell'industria chimica promosso in Italia da Federchimica, che impegna le imprese a realizzare il miglioramento continuo delle prestazioni per lo sviluppo sostenibile.<br /> Sono state premiate le migliori tre imprese che hanno condiviso e perseguito, sui temi della responsabilità sociale, una costruttiva strategia di dialogo attraverso:</p> <p>- la valorizzazione di valori condivisi e la formalizzazione di obiettivi comuni,<br /> - proposte concrete di modalità gestionali da applicare a livello aziendale,<br /> - comportamenti coerenti e collaborativi ai vari livelli.</p> <p>L'attività congiunta in materia di sicurezza, salute e ambiente che le Parti sociali hanno realizzato negli ultimi anni si è caratterizzata per la comune volontà e il comune impegno nella ricerca di soluzioni innovative migliorative e per agevolare una applicazione responsabile della disciplina legislativa attraverso un metodo di coinvolgimento partecipativo di tutti i soggetti protagonisti di questi temi (lavoratori, loro rappresentanti, attori esterni all'impresa) che rappresenta la vera peculiarità dell'esperienza settoriale.<br /> Tale strategia ha consentito di cogliere importanti risultati sia in termini di riduzione degli indici di frequenza e gravità degli infortuni sul lavoro e malattie professionali sia di dialogo tra imprese, lavoratori e organizzazioni sindacali, e più in generale, con i soggetti esterni alle imprese compresi quelli pubblici.</p> <p>LE TRE AZIENDE PREMIATE</p> <p>Henkel Italia S.p.A. – Stabilimento di Zingonia<br /> Per aver valorizzato il concetto di responsabilità sociale dell'impresa anche al di fuori degli spazi aziendali, attraverso un progetto, realizzato in collaborazione con la ASL locale, che ha coinvolto le Parti sociali aziendali nella promozione della salute dei lavoratori e finalizzato al contenimento dei principali fattori di rischio modificabili, in particolare quelli legati a comportamenti non solo sul luogo di lavoro.</p> <p>Radici Chimica S.p.A.<br /> Per aver promosso il miglioramento continuo anche attraverso un'innovativa campagna di sensibilizzazione mediante cartoon e iniziative di coinvolgimento di tutto il personale con strumenti on-line di aggiornamento e monitoraggio continuo per la gestione del rischio e la promozione della revisione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), con il contributo di tutto il personale.<br />  <br /> Solvay Italia – Bollate site<br /> Per aver sviluppato iniziative di welfare contrattuale in più ambiti di responsabilità sociale, quali la conciliazione vita lavorativa/vita personale, l'occupabilità, la sicurezza, la salute, l'attenzione all'ambiente, l'assistenza sociale e il volontariato di impresa, che vede fianco a fianco impresa e lavoratori.</p> <p> </p> http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-15/giornata_nazionale_ssa_premiate_le_migliori_esperienze_aziendali_di_responsabilita_sociale.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-15/giornata_nazionale_ssa_premiate_le_migliori_esperienze_aziendali_di_responsabilita_sociale.aspx 6ebd0785-4d90-47b5-b78e-99269c95474b Wed, 15 May 2013 13:09:35 GMT Arriva Gingko, per essere sostenibili anche quando piove... <p>Chi sapeva che anche gli ombrelli inquinano? Secondo le stime, ogni anno viene gettato un numero impressionante di vecchi ombrelli: un miliardo di oggetti che smaltire è difficoltoso, anche perché bisognerebbe smontarli un pezzo alla volta. Ad esempio, se si considerano in media 240 grammi di metallo a ombrello, e li si moltiplicano per il miliardo di pezzi buttati, si ottengono 240 mila tonnellate di ferro annue: equivalenti, all’incirca, al peso di 25 Tour Eiffel.</p> <p>Per risolvere il problema tre giovani imprenditori italiani hanno progettato Ginkgo, un ombrello 100% ecofriendly composto da 25 pezzi (contro i 120 degli ombrelli tradizionali) confezionati interamente in polipropilene, un polimero totalmente riciclabile. <br /> Ha un’estetica lineare e personalizzabile, con tela, asticciole e manico colorabili a piacimento. È flessibile, leggero e resistente: non nasce quindi come prodotto usa-e-getta, da buttare senza pensiero, ma con l’intenzione di eliminare, una volta finito il ciclo vitale del prodotto, una causa di possibile inquinamento. </p> <p>Ginkgo ha ottenuto una buona risposta di pubblico ed è ora una start up con il sostegno della Fondazione Politecnico di Milano. </p> http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-13/arriva_gingko_per_essere_sostenibili_anche_quando_piove_.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-13/arriva_gingko_per_essere_sostenibili_anche_quando_piove_.aspx a2ef66aa-a6bb-4eeb-b3d7-e712b387f7da Mon, 13 May 2013 15:28:30 GMT 2013, cinquantenario del premio Nobel a Natta, inventore del polipropilene Si è svolto proprio nell'aula del Politecnico di Milano dove Giulio Natta insegnava il convegno commemorativo del cinquantenario del suo conferimento del Premio Nobel. <br /> Nel 1963 infatti l’Accademia Svedese delle Scienze assegnava il premio Nobel per la Chimica ai professori Giulio Natta del Politecnico di Milano e Karl Ziegler dell’Istituto Max Planck per le loro scoperte, che hanno offerto all’umanità una nuova classe di materiali polimeri e che negli ultimi cinquant’anni sono state oggetto di importanti sviluppi tecnologici e applicativi. Il Politecnico di Milano, in collaborazione con l’Accademia dei Lincei, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e altre Istituzioni ha voluto ricordare questo evento per il valore scientifico della scoperta che è nata nei laboratori di Milano ed ha coinvolto l’intero mondo scientifico e industriale nel settore della chimica macromolecolare. Nella sua agenda il prof. Natta in data 10 marzo 1954 annotava “scoperto il polipropilene”. Durante l’evento i primi testimoni delle scoperte hanno ripercorso la storia di queste ricerche ricordando il contesto e le implicazioni delle attività svolte al Politecnico nei primi anni della rivoluzione apportata da Natta e dalla sua Scuola nel campo della Chimica macromolecolare, oltre ai fattori che hanno contribuito ai conseguenti successi industriali. Nel pomeriggio ricercatori accademici ed industriali, impegnati oggi nei nuovi sviluppi delle materie plastiche, hanno illustrato gli sviluppi e le attuali tendenze in questo settore della Chimica. L’evento fa parte delle iniziative aperte al pubblico che il Politecnico di Milano organizza per il suo 150° anniversario (<a href="http://www.150.polimi.it">www.150.polimi.it</a>) http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-07/2013_cinquantenario_del_premio_nobel_a_natta_inventore_del_polipropilene.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-07/2013_cinquantenario_del_premio_nobel_a_natta_inventore_del_polipropilene.aspx a81c31e8-c395-41c8-9b16-58a086d3821b Tue, 07 May 2013 13:36:26 GMT SQUINZI: GUARDARE ALLA CHIMICA COME PRIORITA' In Italia occorre guardare alla scienza chimica e alla sua industria "non come a un problema, come purtroppo siamo abituati, ma come a un'opportunità; una possibile soluzione per i problemi di competitività del nostro Paese". Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha aperto con queste parole il proprio intervento al convegno commemorativo del cinquantenario del premio Nobel per la chimica a Giulio Natta. "Non potevo mancare a questo appuntamento: sono un chimico, guido un'impresa chimica, sono stato per tanti anni presidente di Federchimica", ha spiegato. "La chimica da quando è nata si è sempre evoluta offrendo migliore qualità della vita, tramutando in tecnologie e prodotti dell'industria le scoperte degli scienziati", ha affermato il presidente di Confindustria, sottolineando come la chimica attraverso le sue sostanze e i suoi prodotti "genera innovazione nei settori a valle che sono le colonne portanti del manifatturiero. La chimica è cioè 'infrastruttura tecnologica' e strumento di politica industriale. E', come ho detto tante volte, 'il turbo del Made in Italy'". Natta, ha sottolineato Squinzi, oltre ai suoi meriti scientifici è sempre stato ricordato anche perchè è "l'emblema del rapporto tra scienza e industria". Quello che ci viene dal suo esempio "è la necessità di una politica dell'innovazione che faccia lavorare bene insieme mondo accademico e mondo industriale. Una politica - ha concluso - che vale per la chimica ma vale egualmente per tutte le imprese che vogliono crescere con l'innovazione" http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-07/squinzi_guardare_alla_chimica_come_priorita_.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-07/squinzi_guardare_alla_chimica_come_priorita_.aspx 6ff12417-f198-4d79-a200-03e2e584c733 Tue, 07 May 2013 12:57:17 GMT VI edizione del Premio Imprese x Innovazione di Confindustria <p>Parte la VI edizione del Premio IxI, Imprese x Innovazione, realizzato da Confindustria con il supporto tecnico dell'Associazione Premio Qualità Italia (APQI) e di esperti valutatori. </p> <p>Il Premio, aperto a tutte le imprese produttrici di beni e servizi con sede operativa in Italia, assegna un riconoscimento ufficiale a quelle aziende che puntano a emergere e a rafforzare la propria competitività, agendo sull'innovazione di prodotto e di processo, sull’organizzazione e sulla cultura d’impresa. </p> <p>Questo riconoscimento si distingue per essere il primo in Europa ad adottare i parametri di autovalutazione dell'European Foundation for Quality Management, l’associazione che propone un metodo di valutazione delle imprese che affianca ai parametri tradizionali quelli legati alla cultura d’impresa e al coinvolgimento della società. </p> <p>Con questo riconoscimento, Confindustria partecipa, come consuetudine, al Premio Nazionale per l’Innovazione, iniziativa istituita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri su mandato del Presidente della Repubblica. Alle prime nove imprese vincitrici dell'IxI sarà assegnato anche il “Premio dei Premi” nella categoria Industria e Servizi. </p> <p>Dalla scorsa edizione, e fino al 2015, il Premio prevede una menzione speciale dedicata anche ai temi dell'Expo 2015: "Nutrire il pianeta, energia per la vita”.  “Questa iniziativa è il giusto riconoscimento per le imprese che migliorano e crescono grazie a nuovi investimenti nell’innovazione - sottolinea Diana Bracco, Vicepresidente per Ricerca e Innovazione di Confindustria - L'innovazione tecnologica, insieme alle eccellenze produttive e al meglio della creatività del nostro Paese, sarà il cuore del Padiglione Italia, punto di riferimento in Expo 2015 per giovani, imprenditori e ricercatori, capaci di rinnovare il concetto di qualità italiana e del made in Italy”. <br /> <br /> Tutte le informazioni sul regolamento, le fasi, i riferimenti dell’iniziativa e il questionario on-line sono disponibili sul sito: www.confindustriaixi.it. </p> http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-02/vi_edizione_del_premio_imprese_x_innovazione_di_confindustria.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-02/vi_edizione_del_premio_imprese_x_innovazione_di_confindustria.aspx 048f5ad9-4114-44e8-a219-d77647d9bc59 Thu, 02 May 2013 14:54:59 GMT La chimica diventa rosa con il progetto europeo WITE <p>Nel 2012 il 40% delle aziende chimiche ha previsto di assumere personale. Lo sostiene la rivista WITE Women in Technical Education che nasce dall'omonimo progetto dell'Unione Europea per migliorare l'attrattiva dell'istruzione tecnica presso le ragazze. Decidere quindi di dedicare prima gli studi e poi il lavoro alla chimica può essere un modo per non rimanere disoccupati.<br /> In Italia WITE è promosso da Regione Veneto e proprio dal Veneto arrivano questi dati: in Veneto la maggior parte degli annunci di lavoro in tale settore sono rivolti in modo uguale a uomini e donne. Anzi, se si leggono i dati si scopre che negli ultimi anni proprio le donne, forse per il mix di razionalità e creatività richiesta, si sono mostrate più brillanti dei coetanei nel lavoro del chimico.<br /> Molti sono i ruoli che in questo campo le donne possono ricoprire con successo. Forse quello più “naturale” è il tecnico di laboratorio, che si occupa della chimica dei prodotti, della loro invenzione e dell’efficienza di tutti gli strumenti di lavoro. C’è poi un profilo che svolge, se vogliamo, un ruolo etico: l’addetto alla sicurezza e protezione ambientale, infatti, verifica che i prodotti siano realizzati con sostanze sicure per i lavoratori, i consumatori e l’ambiente. Il chimico, infine, può anche dedicarsi al marketing e all’organizzazione delle fiere: per pubblicizzare i prodotti, è bene infatti conoscere di che materia sono fatti.</p> <p>Per saperne di più <a href="http://www.wite.it">www.wite.it</a></p> http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-02/la_chimica_diventa_rosa_con_il_progetto_europeo_wite.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-02/la_chimica_diventa_rosa_con_il_progetto_europeo_wite.aspx c5d61705-51dc-4bf5-acf2-70494ade83b8 Thu, 02 May 2013 12:41:34 GMT Un antinquinante da acqua di mare e scarti di combustione  L’idea di Claudia Belviso, Saverio Fiore e Francesco Cavalcante del gruppo di ricerca Microminerali, ambiente e salute' è stata brevettata negli Usa.<br /> “Le zeoliti sono minerali idrati di silicio, comunemente ottenute con acqua distillata e utilizzate come setacci chimici', come filtri per controllare gli odori e assorbenti per rimuovere elementi o molecole dalle acque contaminate”, spiega Claudia Belviso dell’Imaa-Cnr. “La novità del nostro metodo consiste nell’averle sintetizzate impiegando acqua di mare, reperibile a costo zero, anziché acqua distillata e a temperature inferiori a 45°C, riducendo così nettamente anche la spesa energetica. La quantità di zeolite sintetizzata con questo nuovo processo è nettamente maggiore rispetto a quella formata con acqua distillata”. <br /> Il risultato è stato ottenuto dopo cinque anni di esperimenti su un particolare materiale di scarto, terzo aspetto innovativo della ricerca. “Il fly ash deriva dal combustibile fossile (carbone) delle centrali termoelettriche”, prosegue Belviso, “ed è costituito da materiale minerario refrattario alla combustione e da componenti residue per le quali la combustione avviene in modo incompleto”. Questo residuo delle centrali termoelettriche è considerato un rifiuto pericoloso da smaltire in discarica, e la sua ingente produzione negli Stati Uniti, in Cina e in India è un problema ambientale notevole. <br /> “Le zeoliti sintetizzate a partire da questi scarti con il processo oggetto del brevetto”, conclude la ricercatrice dell’Imaa-Cnr, “potranno invece essere utilizzate come una sorta di ‘spugna’ negli impianti di filtrazione per la bonifica di acque inquinate e per bonificare terreni contaminati da metalli pesanti come nichel, piombo e manganese, o da composti organici presenti in concentrazioni elevate”.<br /> http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-02/un_antinquinante_da_acqua_di_mare_e_scarti_di_combustione.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-02/un_antinquinante_da_acqua_di_mare_e_scarti_di_combustione.aspx f1e2a220-b7b3-4040-b7cd-7ca0cdbe600c Thu, 02 May 2013 12:31:23 GMT FORMAZIONE A PORTATA DI IMPRESA <p>Da giugno Federchimica incrementa l'attività di formazione a beneficio delle imprese.<br /> Il successo crescente riscontrato negli anni passati ha suggerito l'opportunità di proseguire nella diffusione e possibilità di accesso a corsi, su vari argomenti, dedicati ai dipendenti di imprese chimiche. <br /> Lo scorso 15 aprile Federchimica ha sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali Filctem-CGIL, Femca-Cisl e Uiltec-Uil un Accordo per consentire alle imprese di avvalersi anche del finanziamento di Fondimpresa.<br /> Grazie a tale accordo, a partire dal mese di giugno 2013, le imprese associate potranno  partecipare ai corsi di formazione di SC Sviluppo Chimica, società interamente controllata da Federchimica,  anche attraverso l’utilizzo delle quote accantonate sul "Conto Formazione" di Fondimpresa. Tali somme potranno essere utilizzate fino a copertura totale dei costi di partecipazione al corso prescelto.<br /> Le imprese potranno avvalersi di questa opportunità se saranno rispettate tutte le condizioni ed i tempi richiesti da Fondimpresa, ovvero: l'iscrizione a Fondimpresa, la disponibilità sul proprio conto formazione della quota da pagare per ciascun iscritto, la conferma di esito positivo dell’istruttoria di merito sul rispetto dei vincoli di partecipazione.</p> <p>Il programma dei corsi dei corsi di formazione 2013 e la scheda di iscrizione contenente le modalità di partecipazione è disponibile alla pagina web di SC Sviluppo Chimica dedicata all’offerta formativa finanziata <a href="http://sviluppochimica.federchimica.it/corsi/finanziati">http://sviluppochimica.federchimica.it/corsi/finanziati</a>.</p> <p>La scheda dovrà essere compilata in tutte le sue parti, ed inviata all’indirizzo mail <a href="mailto:formazione@sviluppochimica.it">formazione@sviluppochimica.it</a> entro i termini nella stessa indicati.<br /> La Segreteria Organizzativa Corsi di SC Sviluppo Chimica (tel. 02 34565.246) è a disposizione per ulteriori informazioni e per fornire assistenza nella predisposizione e nell’invio della documentazione richiesta.</p> http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-02/formazione_a_portata_di_impresa.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-05-02/formazione_a_portata_di_impresa.aspx 024a3c31-9ffe-49f7-88b6-9755a89b263f Thu, 02 May 2013 09:31:01 GMT Nasce il Padiglione Italia di Expo 2015 <p>E' stato proclamato  il progetto vincitore del Concorso Internazionale di progettazione del Padiglione Italia all’Expo 2015. <br /> La Commissione giudicatrice ha valutato ben 68 progetti provenienti da ogni parte del mondo. Della giuria presieduta dall’ingegnere Antonio Acerbo, hanno fatto parte l’architetto Ciro Mariani, l’ingegnere Monica Antinori, l’avvocato Antonella Cupiccia e l'architetto Patricia Viel segnalata, per rappresentare le professioni, dall'Ordine degli Architetti della Provincia di Milano. La giuria è stata inoltre affiancata da una Commissione istruttoria che ha verificato la conformità ai contenuti del bando dei progetti partecipanti. Gli elaborati sono rimasti in forma totalmente anonima fino ad oggi per garantire la massima trasparenza ed obiettività nella scelta.  </p> <p>Il progetto vincitore è estremamente ambizioso ed è sicuramente all'altezza di rappresentare il nostro Paese. Interpreterà l'espressione della cultura italiana contemporanea, comprendendo sia il Palazzo Italia (circa 12mila mq calpestabili) sia gli altri padiglioni posti lungo il Cardo, che ospiteranno una molteplicità di attività espositive e istituzionali: un viale che si estende per 325 metri. <br /> Il Padiglione sarà dunque la vetrina dell'Italia, un vero flagship store delle eccellenze italiane. Ma anche uno spazio dove il visitatore potrà rivivere l’emozione e la magia di un viaggio dentro il Bel Paese, con il suo stile di vita riconoscibile in tutto il mondo. <br /> Il raggruppamento Nemesi&amp;Partners Srl di Roma, Proger SpA di Pescara e BMS Progetti Srl di Milano ha voluto che il progetto dell’architettura del Padiglione Italia si costruisse come una comunità riunita attorno alla sua piazza: è il vuoto che accoglie il fulcro simbolico dello spazio espositivo e che dà forma ai volumi dell’architettura. L’articolazione volumetrica del progetto di Palazzo Italia è basata su quattro blocchi principali, organizzati intorno ad un vuoto-piazza centrale (collegati tra loro da elementi-ponte) che ospitano le macro funzioni principali: Area espositiva, Auditorium, Uffici e Sale riunioni. Il progetto sviluppa l’idea di un organismo architettonico il più possibile energicamente indipendente, in cui è garantito al massimo l’equilibrio tra produzione e consumo d’energia.</p> <p> “Lo straordinario successo avuto dal concorso internazionale dimostra ancora una volta che il mondo delle imprese e i professionisti della creatività credono fortemente nell’Expo 2015” ha sottolineato Diana Bracco, Presidente Expo 2015 e Commissario del Padiglione Italia, che ha aggiunto: “l'elevata adesione ha offerto anche le migliori garanzie per la qualità del risultato finale, del quale siamo molto soddisfatti. Sono certa – ha aggiunto la Presidente – che il Padiglione che costruiremo, così come progettato dal vincitore del Concorso Internazionale, offrirà ai visitatori di tutto il mondo la magia di un viaggio fra le caratteristiche peculiari del nostro Paese, facendo rivivere il mito del 'Grand Tour' del Settecento e dell'Ottocento. In conclusione, da oggi l’Italia inizia a costruire la sua ‘casa’. Dobbiamo tutti gettare il cuore oltre l’ostacolo nonostante la difficile situazione che stiamo attraversando. E anzi proprio per questo dobbiamo fare dell’Expo una grande missione-Paese in grado di restituire stima e orgoglio ai cittadini italiani, a cominciare dai più giovani, facendoci riscoprire il senso della nostra comunità e la fiducia nel futuro”.</p> <p>“Ringrazio tutti gli architetti”, afferma Marco Balich, ideatore del Concept del Padiglione Italia, “che hanno messo tanto lavoro e tanta passione in questo progetto. Il Vivaio e l’Albero della vita sono i concetti base di tutto il brief e di questa sfida. Il concetto di vivaio deve permeare tutta l’attività del Padiglione Italia. Noi contiamo sull’energia e la voglia di fare dei ragazzi di vari enti istituti e scuole che collaboreranno con noi nel nostro padiglione. Anche insieme a loro faremo un lavoro bellissimo. Spero di collaborare presto con il vincitore del concorso in modo stimolante e divertente come lo è stato per noi partorire questo brief. Grazie a tutti per l’impegno profuso e buona fortuna al vincitore”.</p> <p> </p> http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-04-19/nasce_il_padiglione_italia_di_expo_2015.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-04-19/nasce_il_padiglione_italia_di_expo_2015.aspx 77c7d53f-bc30-4ca0-af49-500d5ff1360d Fri, 19 Apr 2013 14:17:49 GMT EMISSION TRADING, SCONGIURATO IL RISCHIO DI RIALZO PREZZI QUOTE CO2 <p>Confindustria accoglie con grande favore l'esito del voto della sessione plenaria del Parlamento europeo, che a Strasburgo ha respinto la proposta della Commissione europea di ritirare dal mercato 900 milioni di quote di emissione di CO2 allo scopo di rialzarne il prezzo.<br /> Con questo voto, la maggioranza del Parlamento europeo chiede alla Commissione  di evitare misure che  danneggino l'industria manifatturiera europea nell'attuale grave crisi economica che sta colpendo l'Europa.</p> <p>E' quanto Confindustria chiede a gran voce da tempo, in linea con la posizione di Businesseurope, ritenendo che gli sforzi della Commissione europea debbano concentrarsi sulla definizione di proposte realmente costruttive, che consentano di realizzare gli obiettivi ambientali e energetici, rilanciando la competitività di tutte le imprese e recuperando lo svantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti sul mercato globale.<br /> "Il messaggio lanciato oggi dal Parlamento europeo - auspica Confindustria - dovrebbe essere l'ultimo atto di un dibattito controverso, e indurre veramente a un cambiamento di rotta e a una visione lungimirante, che aiuti l'intera economia europea ad affrontare la crisi e le sfide globali che abbiamo di fronte, nella convinzione che rilanciando l'economia e la produzione europea sarà possibile far ripartire il mercato delle quote di emissione senza necessità di un intervento normativo.</p> http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-04-16/emission_trading_scongiurato_il_rischio_di_rialzo_prezzi_quote_co2.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-04-16/emission_trading_scongiurato_il_rischio_di_rialzo_prezzi_quote_co2.aspx 3d295bab-77a6-4ed0-9772-dc0a1d970c4c Tue, 16 Apr 2013 17:02:50 GMT La chimica finisce in «rete». Nasce un wiki creato da ragazzi e insegnanti <span style="font-family: helv; font-size: 13px;"><span style="font-family: helv; font-size: 13px;"> <p dir="ltr">Il progetto, iniziato qualche mese fa e curato da Chiara Francisci e Daniele Brioschi, professori competenti e disponibili, sta riscuotendo successo ed entusiasmo: «L'idea di creare un wiki si basa soprattutto sulla condivisione di conoscenze ed esperienze - racconta la professoressa Francisci - infatti lo spazio contiene informazioni, conoscenze e quant'altro nasce durante le lezioni di chimica nelle singole classi, condiviso poi con le altre classi. In questo modo si crea una sorta di diario di bordo: la chimica è una materia molto trasversale, pertanto i ragazzi sono stimolati attraverso lo strumento computer a creare e ideare testimonianze di quanto svolgono con mezzi nuovi e tecnologici. Grazie all'innovazione di questo metodo gli alunni si sono dimostrati da subito coinvolti, attenti e vivaci rendendo il progetto un'esperienza davvero positiva». </p> <p dir="ltr">Lo spazio virtuale è un'appendice delle lezioni frontali in classe in quanto aggiunge e approfondisce gli argomenti e permette una bella interazione tra uno studente e l'altro e tra gli alunni e i professori, creando anche un buon confronto utile. </p> <p dir="ltr">«La creazione del wiki ha dal primo istante coinvolto attivamente tutti i ragazzi - continua la docente - e senza dubbio si è rivelata un'esperienza splendida anche per coloro che avevano poca dimestichezza col computer: abbiamo infatti potuto notare grandi progressi con l'utilizzo del pc da parte di chi era un pochino impacciato all'inizio». </p> <p dir="ltr">Da sottolineare è il fatto che tale spazio è assolutamente sicuro e controllato poichè l'accesso non è pubblico bensì monitorato da parte degli stessi professori: «Il wiki esiste nella migliore tutela per i ragazzi - dice il professor Brioschi - in quanto siamo noi stessi a controllare la possibilità di accesso che è sempre su richiesta: tramite una mail con credenziali e consenso, diamo il nulla osta per poter entrare nell'ambiente virtuale; cosa consentita solo agli alunni e a noi docenti. Questo perchè, pur essendo un ottimo progetto didattico, non scordiamo mai che abbiamo a che fare con dei ragazzi minorenni che devono essere protetti».</p> <p dir="ltr">Uno spazio assolutamente positivo, insomma, che consente una crescita sia a livello di conoscenze che sia per le attività future: «Il progetto sta volgendo al termine ma senza dubbio possiamo affermare che sono stati mesi intensi e produttivi - afferma la Francisci - e sicuramente verrà ripreso anche il prossimo anno, così da aggiornare i contenuti: in questo modo, nel corso degli anni si formerà un'enciclopedia di esperimenti, analisi e produzioni dei ragazzi. Visto in quest'ottica sarà sempre uno spunto perchè di anno in anno ci sono sempre le basi dove prendere esempio».</p> <p>Si ricorda infine che il progetto partecipa al concorso «Premio nazionale Federchimica giovani», promosso dal Ministero dell'istruzione, università e ricerca. </p> </span></span> http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-04-12/la_chimica_finisce_in_rete_nasce_un_wiki_creato_da_ragazzi_e_insegnanti.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-04-12/la_chimica_finisce_in_rete_nasce_un_wiki_creato_da_ragazzi_e_insegnanti.aspx 191174ba-0f68-4225-b85a-941b75503514 Fri, 12 Apr 2013 14:14:00 GMT Arriva l'elettronica che si autodistrugge a comando In arrivo l'elettronica con la 'scadenza' e in grado di dissolversi senza lasciare tracce, con dispositivi che si decompongono una volta esaurito il loro compito evitando così la produzione di spazzatura elettronica. Sono molte le idee in questo campo presentate al congresso della Società Americana di Chimica, dai cellulari che 'scompaiono' agli strumenti biocompatibili in grado di essere impiantati nel corpo per combattere malattie e poi dissolversi. Viene definita 'elettronica transiente', ossia fatta di strumenti capaci di dissolversi un volta completate le proprie funzioni, oppure a comando. "L'obiettivo dell'industria elettronica - ha spiegato John Rogers ricercatore dell'Università dell'Illinois e tra i pionieri del settore - è sempre stato quello di costruire dispositivi resistenti, che durano per sempre e con prestazioni stabili. Ma molte nuove opportunità si aprono ora che si comincia a pensare a dispositivi in grado di scomparire in modo controllato e programmabile". Le idee potrebbero trovare applicazioni ad esempio nella telefonia, con cellulari con la 'scadenza a tempo' che dopo una data prefissata si degradano in pochi minuti evitando così la produzione di spazzatura elettronica, oppure minicapsule per controllare lo stato di salute dell'acqua ma anche per il rilascio di farmaci nel corpo. http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-04-12/arriva_l_elettronica_che_si_autodistrugge_a_comando.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-04-12/arriva_l_elettronica_che_si_autodistrugge_a_comando.aspx c4c3bbee-ce94-42e5-a64c-b4ab764f31de Fri, 12 Apr 2013 13:02:45 GMT Agrofarma: giovani in agricoltura, segnale dinamicità del settore <p>Agricoltore, ovvero mestiere antico e legato ai saperi e alle tradizioni del passato? Streotipo da aggiornare, secondo un recente rapporto di Coldiretti, dal quale emerge invece che agricoltura oggi oggi è sinonimo di evoluzione, innovazione e progresso. Sono infatti sempre più numerosi i giovani che scelgono il ritorno all’agricoltura come opportunità professionale, ma anche come scelta di vita.<br /> Un fenomeno che Agrofarma - Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica - commenta positivamente, interpretandolo anche come fattore decisivo per la crescita di un settore caratterizzato da una forte dinamicità. Sono i genitori stessi a consigliare ai propri figli un futuro lavorativo nel settore agricolo, in primis appoggiando la scelta di iscriversi alle Facoltà universitarie di Scienze Agrarie e Zootecniche. A confermare tale tendenza, l’incremento del 26% delle immatricolazioni in questi corsi di studio, con una percentuale di donne pari al 40%, in netta contrapposizione con il calo generalizzato delle iscrizioni nelle università italiane. La "scoperta" dell'agricoltura, sia come ricerca di nuove possibilità di collocamento o di uno stile di vita diverso, più sano e a contatto con la natura, è un fattore chiave per l'evoluzione di una professione che gli agrofarmaci hanno sempre contribuito a innovare dal punto di vista tecnologico e della sostenibilità ambientale.<br /> “Il settore agricolo è un esempio di come sia possibile offrire, anche in tempo di crisi, concrete possibilità di lavoro: il comparto degli agrofarmaci, ad esempio, attira molti giovani ricercatori italiani per i costanti investimenti e per le sue potenzialità di sviluppo. – Dichiara Andrea Barella, Presidente di Agrofarma – Nel complesso il settore investe in R&amp;D ben 48 milioni di euro, pari al 6% del fatturato complessivo del comparto. Circa il 14% del numero totale di addetti, inoltre, è dedicato alla ricerca, l’85% dei quali sono ricercatori a tempo pieno”. Il giovane agricoltore di oggi è nel 68% dei casi diplomato e nel 15% laureato, con una buona preparazione scientifica e una forte competenza nell’utilizzo dei nuovi strumenti multimediali.<br /> Una professione moderna anche in materia di quote rosa: il 30% delle aziende agricole condotte dai giovani under 30 è guidato da donne, un dato in controtendenza per un mestiere considerato quasi esclusivamente maschile. </p> <p> </p> http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-04-12/agrofarma_giovani_in_agricoltura_segnale_dinamicità_del_settore.aspx http://www.federchimica.it/Libraries/Pubblicazioni_Lavoro/CCNL_18_12_2009_ed_UGL_Chimici_Failc_Confail_Fialc_Cisal.sflb/13-04-12/agrofarma_giovani_in_agricoltura_segnale_dinamicità_del_settore.aspx 5b48d8bf-2ee7-41da-b6d2-c447bb91e621 Fri, 12 Apr 2013 12:47:24 GMT