WebMagazine Web Magazine di Federchimica http://www.federchimica.it/DALEGGERE/WebMagazine.aspx http://backend.userland.com/rss Il profumo del Natale perfetto è questione di chimica <p>La percezione di un’atmosfera natalizia perfetta non ci viene solo dalla vista e dal gusto. Anche il naso vuole la sua parte: galileo.net propone una selezione, curata dal <a href="http://cen.acs.org/articles/92/i49/Periodic-Graphics-Scents-Season.html">divulgatore chimico Andy Brunning</a>, delle sostanze chimiche alla base di quell’inafferrabile miscela che riconosciamo immediatamente come profumo di Natale.</p> <p>Albero di Natale<br /> Il profumo fresco e verde degli abeti natalizi viene dal pinene, un composto organico contenuto nelle conifere (e da cui prende il nome il pino). Appartiene alla famiglia deiterpenoidi e ha tre isomeri, identificati dalle lettere greche α, β e γ. L’abete, in particolare, rilascia α-pinene, utilizzato anche per la produzione di caramelle balsamiche e componente dell’olio essenziale di rosmarino. È un ottimo repellente per gli insetti.</p> <p>Vin brulé<br /> Molto consumato in Europa centrale e Italia settentrionale, il vin brulé deve il suo aroma all’eugenolo, un composto organico membro della classe chimica degli allibenzeni. È estratto dall’olio di garofano e dalla cannella, e viene usato anche in profumeria come aroma e in medicina come antisettico e anestetico. Altre sostanze che danno il proprio contributo al profumo del vin brulé sono il 2-eptanone, dal gusto fruttato, e il salicilato di metile, anche usato come vasodilatatore.</p> <p>Caldarroste<br /> L’inconfondibile profumo delle caldarroste è dovuto soprattutto al furfurale, un composto organico derivato da mais, avena, grano, crusca e segatura, dall’aroma dolce e legnoso. Le castagne, inoltre, sprigionano anche monoterpenoidi e derivati dibutano, pentano, esano ed eptano.</p> <p>Pan di zenzero <br /> Si tratta di un dolce della tradizione scandinava, preparato impastando un composto di miele e zucchero aromatizzato con zenzero e cannella. Il suo profumo penetrante è dovuto al componente principale dello zenzero cotto, lo zingerone (o vanillilacetone), che deriva a sua volta dal gingerolo, contenuto nello zenzero fresco.</p> <p>Cannella<br /> È uno degli ingredienti più presenti nei dolci natalizi. Deve il suo aroma alla cinnamaldeide, o aldeide cinnamica, un composto liquido di colore giallo paglierino contenuto nelle bacche della pianta. Oltre che per scopi alimentari, la sostanza è usata anche come antisettico e anticorrosivo.</p> <p>Camino<br /> I ceppi che scoppiettano nel camino, bruciando, producono tantissimi composti chimici estremamente aromatici. Uno di questi è il siringolo, un fenolo volatile del legno, dal profumo forte e affumicato, anche parzialmente responsabile dell’aroma di barbecue utilizzato in cucina. È un prodotto della pirolisi del legno, in particolare dalla decomposizione termica dell’alcol sinapilico.</p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-22/il_profumo_del_natale_perfetto_è_questione_di_chimica.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-22/il_profumo_del_natale_perfetto_è_questione_di_chimica.aspx 6682af1d-af18-4112-9341-838d2aab16f1 Mon, 22 Dec 2014 08:59:14 GMT Auguri da Chimica&Oltre <h2> <p style="text-align: center;">La redazione di Chimica&amp;Oltre chiude fino al 7 gennaio 2015. </p> <p style="text-align: center;">A tutti i nostri lettori un caloroso augurio di buon Natale e felice nuovo anno!</p> </h2> <p style="text-align: center;"> </p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-22/auguri_da_chimica_oltre.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-22/auguri_da_chimica_oltre.aspx be6bbc07-75c1-402e-93fc-c18e305bbcbf Mon, 22 Dec 2014 08:00:00 GMT Auto a gas, green made in Italy per ambiente e lavoro <p>La mobilità sostenibile è uno dei cardini della green economy. <br /> Il miliardo di veicoli che circolano nel mondo è responsabile infatti dei consumi del 28% di energia e di un quarto delle emissioni di CO2. <br /> Esiste però una soluzione tecnologica alternativa che può aiutare la transizione verso l’auto a emissioni zero: si tratta dell’auto a gas, una tecnologia made in Italy, che costituisce uno dei possibili volani di sviluppo in direzione della green economy con importanti ricadute economiche e occupazionali (tra 22.700 e 66.000 posti di lavoro aggiuntivi nel 2030). </p> <p>Alle potenzialità “green” dello sviluppo dei veicoli a combustibili gassosi in Italia è dedicata la ricerca “Green economy e veicoli stradali: una via italiana” realizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, con la collaborazione di Assogasliquidi Federchimica e del Consorzio Ecogas. </p> <p>Sono proprio i numeri a dimostrare le potenzialità del settore: negli anni della crisi, mentre le auto tradizionali hanno conosciuto un drastico calo delle immatricolazioni, le auto a gas hanno continuato a crescere (tra il 2011 e il 2012 le immatricolazioni sono quasi triplicate passando dal 5,55% al 13%) e nel 2013 la quota di mercato della auto a gas è arrivata al 14,1% (8,9% GPL e 5,2% metano). <br /> L’attuale stock di auto a gas circolante in Italia è in termini assoluti il più rilevante d’Europa, rappresentando il 76,8% del parco europeo per le auto a metano e il 26% per quelle a GPL. <br /> Inoltre in Italia oltre al produttore di auto (Fiat), c’è una piccola e grande industria di filiera che va dalla produzione di impianti per la conversione a GPL e metano, con una rete di trasformazione e assistenza di più di 6.000 officine, al rifornimento stradale (più di 3000 distributori di GPL e 1000 di metano).</p> <p>“Le auto a gas – ha dichiarato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile - sono una delle tecnologie “ponte” a basso impatto ambientale che può contribuire a ridurre l’inquinamento dell’aria nelle città, ma non solo, può far bene all’occupazione e all’economia. In Italia c’è una filiera di imprese che ci rende leader nel mondo e che può crescere. Un caso esemplare di green economy dove miglioramenti ambientali producono vantaggi economici e occupazionali.”</p> <p>Sono molti gli stimoli – ha affermato Francesco Franchi, Presidente di Assogasliquidi Federchimica - che l'Europa ci sta dando per la promozione dell'uso delle auto a gas, a partire dalla recente Direttiva europea sui carburanti alternativi che prevede l’obbligo, da parte di ogni Stato membro, di redigere un proprio programma  nazionale che comprenda politiche di sviluppo a favore di questi carburanti. L'Italia deve fare la sua parte, a maggior ragione come Stato membro leader nel settore. Dobbiamo cogliere questa opportunità di sviluppo sostenibile e di crescita economica nel Paese”. <br /> “Le autovetture a GPL e metano in Italia sono più di 2 milioni e 700 mila - ha dichiarato Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas - pari ad oltre il 7% del circolante. Numeri che potrebbero essere molto più importanti, a tutto vantaggio dell’ambiente e dell’occupazione, con la ripresa di politiche di incentivazione. Negli anni scorsi le immatricolazioni a gas sono arrivate a toccare il 21% del mercato e le trasformazioni sono state anche 270.000 all’anno, mentre nel 2014 ci fermeremo purtroppo a non più di 100.000 unità”.</p> <p>TUTTI I VANTAGGI AMBIENTALI ED ECONOMICI</p> <p>Nella ricerca sono esaminate tutte le ricadute ambientali ed economiche dello sviluppo del settore. <br /> In uno scenario di elevata penetrazione delle auto a gas in Italia da oggi al 2030, con la progressiva sostituzione di una parte delle auto a combustibili liquidi del parco circolante italiano, dovuta sia ad acquisto di nuove auto sia ad interventi di retrofit, si arriverebbe al 2030 ad oltre 3,5 milioni di t CO2 in meno rispetto a uno scenario di non intervento, a 67 tonnellate di particolato e 21 mila tonnellate di ossidi di azoto in meno. La riduzione di particolato prevista al 2030 equivale alle emissioni che sarebbero generate mediamente in un anno da 4 milioni di automobili diesel. </p> <p>Per migliorare le prestazioni ambientali delle auto a gas ci sono poi dei promettenti sviluppi nel campo delle alimentazioni ibride sia GPL-elettrico che metano-elettrico oltre a sistemi dual fuel metano-gasolio o GPL–gasolio. Ma una delle prospettive più interessanti per le auto a gas è senza dubbio quella del biometano. Il biometano può essere efficientemente prodotto da diverse fonti, tanto da rifiuti come da coltivazioni dedicate. La sua composizione è la stessa del gas proveniente dall’estrazione di gas naturale consentendo dunque miscele a qualsiasi percentuale senza problemi per i motori dei veicoli. Inoltre il biometano può essere trasportato e distribuito convenientemente nelle reti del gas naturale.</p> <p>Le ricadute economiche ed occupazionali di uno scenario di maggiore sviluppo dell’auto a gas in Italia determinerebbero la creazione di maggiore valore aggiunto e maggiore occupazione rispetto a quanto accadrebbe se invece fossero premiate le motorizzazioni diesel e benzina. La produzione raggiungerebbe +5,0 miliardi di euro in media annua nel 2020 per poi scendere a +4,3 miliardi di euro nel 2030; il valore aggiunto si attesterebbe a +1,6 miliardi di euro nel 2020 e +1,3 miliardi di euro al 2030. </p> <p>Infine, la nuova occupazione creata, espressa in unità di lavoro standard, ammonterebbe a +27.300 unità nel 2020 e +22.700 unità nel 2030. Uno scenario di “reshoring”, ovvero di un progressivo rimpatrio di attività dall’estero, porterebbe al 2030 a quasi 3,9 miliardi di euro di nuovo Valore Aggiunto e a 74.000 occupati nel 2020 e quasi 66 mila posti di lavoro aggiuntivi a tempo pieno nel 2030, triplicando, così, i valori dello scenario base adottato.</p> <p>LE PROPOSTE NORMATIVE</p> <p>Per favorire lo sviluppo del settore delle auto a gas, nella ricerca sono contenute anche alcune proposte normative che si sviluppano principalmente sulla fiscalità ecologica dei carburanti e delle autovetture. <br /> Per i carburanti si ritiene necessario mantenere nel medio-lungo periodo la tassazione attualmente applicata ai carburanti gassosi (grazie alla minore imposizione fiscale il costo di un litro di GPL è di 0,778 euro e del metano di 0,660). <br /> Per i veicoli si suggerisce di estendere a tutto il territorio nazionale la disciplina che oggi è applicata a discrezione delle regioni, cioè di esentare i veicoli alimentati a gas dal pagamento del bollo per 5 anni. In Piemonte, ad esempio, dove questa norma è stata adottata le vendite di auto a gas sono aumentate del 200%. Il mancato gettito potrebbe essere coperto dalla revisione in chiave ecologica delle tasse sulle auto più inquinanti.<br /> Infine un patto per l’occupazione verde, un piano di azione che potrebbe, ad esempio, essere vincolato ad un “patto per l’occupazione” con tutta la filiera di settore, un patto che preveda una valutazione periodica - secondo parametri condivisi - degli effetti sul livello occupazionale presente sul territorio conseguenti alla maggior vendita di automobili e componentistica a gas.</p> <p>Per saperne di più <a href="http://www.fondazionesvilupposostenibile.org">www.fondazionesvilupposostenibile.org</a></p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-16/auto_a_gas_green_made_in_italy_per_ambiente_e_lavoro.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-16/auto_a_gas_green_made_in_italy_per_ambiente_e_lavoro.aspx 9c4e7f5a-faae-41ed-ac29-ea750177d7e6 Tue, 16 Dec 2014 11:36:11 GMT Una mostra per scoprire la scienza che è dietro (e dentro) al cibo <p>Il 28 Novembre è stata inaugurata a Milano, presso il Museo di storia naturale, la mostra Food | La scienza dai semi al piatto. Con la curatela dal chimico e divulgatore scientifico Dario Bressanini, la mostra ha lo scopo di mostrare la scienza che è dietro (e dentro) al cibo. Ecco qualche piccola chicca su cibo, cucina e salute che forse non sapete e che potreste scoprire alla mostra. </p> <p>Da dove arriva il nostro pomodoro Pachino Igp?<br /> Non dall’Italia. Per quanto possa sembrare strano, questo pomodoro deve il suo successo alla Hazera Genetics, azienda sementiera biotech israelianana, che nel 1989 introdusse in Sicilia due varietà a grappolo (Naomi e Rita). Questi pomodori hanno una modifica in due geni particolari che consentono una miglior conservazione. Dunque, un vero e proprio prodotto delle biotecnologie.<br />  <br /> E' vero che lo zucchero di canna ha magnifiche proprietà?<br /> C’è spesso la convinzione che lo zucchero raffinato sia pericoloso e che sia meglio consumare quello di canna, perché conterrebbe più microelementi. In realtà si tratta sempre di saccarosio, solo che quello di canna presenta ancora qualche impurità, che determina un colore più scuro e un gusto leggermente diverso. I valori dei microelementi, invece, sono assolutamente insignificanti per avere un qualsiasi effetto benefico per l’organismo. A meno di non mangiarne a chili ogni giorno. </p> <p>Un pò di sale fa montare gli albumi?<br /> Se credete che l’aggiunta di un pizzico di sale favorisca la montatura degli albumi, sappiate che è un rimedio assolutamente falso. Il sale, infatti, destabilizza la schiuma e peggiora il risultato. Meglio una spruzzata di limone.</p> <p>E' vero che il Kamut è il grano antico per i celiaci?<br /> A differenza di quanto si possa pensare, il Kamut non è un grano particolarmente antico (di sicuro non è quello dei faraoni egizi come si sostiene ogni tanto), ma è semplicemente un marchio registrato. La varietà si chiama Khorasan, è un tipo moderno di grano orientale ed è parente stretto del grano duro. Speranze vane per i celiaci: poiché contiene glutine, anche il Kamut è tossico e da evitare.</p> <p>Il mais italiano è migliore? <br /> Purtroppo no. Il mais italiano è pesantemente attaccato da un insetto, la piralide, che lo rende molto sensibile all’attacco di funghi che, proliferando, producono sostanze cancerogene per l’uomo (micotossine). Nel 2013, per esempio, circa il 60% della produzione italiana di mais è stata buttata per via di queste contaminazioni. Per sopperire a tale mancanza importiamo mais ogm proveniente dall’estero ingegnerizzato per resistere proprio alla Piralide.</p> <p>Perché la cipolla ci fa lacrimare (e come facciamo a evitarlo)?<br /> I colpevoli sono delle molecole chiamate amminoacidi solfossidi: quando la cipolla viene tagliata, si libera un particolare enzima (allinasi) che produce delle sostanze molto volatili che ci fanno letteralmente piangere. Come evitare la lacrimazione? Bagnando tagliere e coltello, tenendo la cipolla al freddo subito prima del taglio o… usare dei banali occhialini da nuoto.</p> <p>Conosci il mito della dieta alcalina?<br /> Sono in molti a credere che sia meglio consumare cibi alcalini, cioè che hanno pH basico, maggiore di 7, ed esistono addirittura terapie che dicono di poter curare malattie come il cancro grazie alle proprietà alcalinizzanti dei cibi. In realtà, praticamente tutti i cibi sono acidi: dal limone alle mele, dalle carote agli asparagi. L’unico alimento veramente basico è l’uovo, ma di sicuro una dieta a base solo di uova non è né salutare, né tantomeno ha proprietà anticancro.</p> <p>Da dove arriva la pasta che mangiamo?<br /> La maggior parte della pasta che consumiamo deriva dal Creso, varietà di grano duro ottenuta nel 1974 nei laboratori del Cnen (Comitato nazionale energia nucleare, oggi Enea) grazie a una tecnica chiamata mutagenesi, che sfrutta l’utilizzo di raggi X per modificare il dna della pianta di partenza (in questo caso il grano duro Cappelli). Questa nuova varietà, più bassa e più performante è diventata in pochi anni diffusissima.</p> <p>Esiste il quinto gusto?<br /> Non solo dolce, salato, acido e amaro. Il quinto gusto (si pensa ce ne sia addirittura anche un sesto) si chiama Umami ed è relativamente recente: scoperto agli inizi del 1900, è dovuto al glutammato ed è il gusto saporito tipico della cucina orientale. Non è in alcun modo dannoso e si trova comunemente anche in prodotti come il pomodoro o alcuni tipi di formaggio.</p> <p>Di che colore sono le carote?<br /> Se la vostra risposta è arancione, sappiate che è falso. O meglio, sono un tipo di carota selezionato solo verso il 17° Secolo. Prima di allora, a cominciare da circa il 900 D. le carote coltivate erano solamente viola o gialle, come mostrano anche i dipinti dell’epoca.</p> <p>Per saperne di più <a href="http://www.mostrafood.it">www.mostrafood.it</a></p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-09/una_mostra_per_scoprire_la_scienza_che_è_dietro_e_dentro_al_cibo.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-09/una_mostra_per_scoprire_la_scienza_che_è_dietro_e_dentro_al_cibo.aspx 9a07bfd2-f82f-4235-af79-c05f79f81f3a Tue, 09 Dec 2014 14:20:40 GMT Salute in rete: è online semplicementesalute.it <p>Italiani popolo di navigatori del web, soprattutto in fatto di salute: secondo una indagine promossa da ASSOSALUTE, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, oltre il 54% della popolazione fra i 18 e i 65 anni ricerca informazioni su benessere e salute e quasi il 30% - circa 10 milioni di Italiani - si affida al web. </p> <p>Ma, a fronte di una grande offerta di contenuti presente su internet - solo per bruciore di stomaco sui motori di ricerca appaiono 410.000 risultati - quasi 4 italiani su 10 ne mettono in discussione l’affidabilità. L’indagine indica inoltre che altri 7 milioni di italiani consulterebbero volentieri il web su temi di salute se vi fossero garanzie sui contenuti.<br /> Per rispondere alla richiesta di informazione e di fonti sicure e credibili, diffondendo una cultura dell’automedicazione responsabile, ASSOSALUTE lancia il portale <a href="http://www.semplicementesalute.it">www.semplicementesalute.it</a>, ricco di contenuti scientifici, spiegati in modo semplice. L’obiettivo del portale è quello di educare i cittadini a prendersi cura della propria salute anche attraverso un uso appropriato e responsabile dei farmaci di automedicazione (quelli acquistabili senza ricetta medica e riconoscibili dal bollino rosso sorridente posto sulla confezione).</p> <p>“Si conferma il ruolo del medico e del farmacista quali garanti della salute dei cittadini mentre permangono ancora dei dubbi circa il fatto che il web e i social media – pure se ormai di vastissimo utilizzo - possano essere realmente affidabili e credibili quando si parla di salute. Siamo invece convinti che questi strumenti possano offrire, se ben governati, una grande opportunità per diffondere la cultura della salute”, afferma Gaetano Colabucci, Presidente di Assosalute “Forte di questa convinzione, Assosalute lancia oggi il portale <a href="http://www.semplicementesalute.it">www.semplicementesalute.it</a>, che intende offrire a chi cerca informazioni sulla propria salute e sul proprio benessere un punto di riferimento semplice ma affidabile e serio, potendo contare anche sulla collaborazione scientifica dei professionisti della salute. La nostra visione è che questo portale diventi una risorsa a disposizione dei cittadini, ma anche di tutti gli attori del sistema salute - medici, farmacisti, associazione dei consumatori e Istituzioni - che vogliano collaborare con noi arricchendolo e rendendolo un aggregatore di contenuti utili alla diffusione di una cultura dell’automedicazione responsabile”.</p> <p>All’interno del portale sarà possibile trovare: <br /> Schede sui singoli disturbi, validate dalla SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie), con una definizione, le categorie di farmaci di automedicazione più adatti per contrastarli e indicazioni sulle buone abitudini per prevenirli; <br /> Video “leggeri” sui vari disturbi con interventi e consigli da parte di specialisti; <br /> Video pillole in cui una farmacista illustra le regole per un uso corretto dei farmaci di automedicazione (es. come conservarli correttamente, l’importanza del foglietto illustrativo, ecc.); <br /> Dossier tematici con approfondimenti; <br /> News relative al mondo della salute e del benessere (sport, alimentazione, donna, etc.); <br /> Alcune rubriche di curiosità, come ad esempio il Meteo Salute che fornisce consigli utili a proteggere la propria salute a seconda delle condizioni atmosferiche e delle stagioni;<br /> Glossario per conoscere il significato delle parole più difficili;<br /> Informazioni sull’automedicazione e le regole per un utilizzo responsabile dei farmaci da banco.</p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-09/salute_in_rete_è_online_semplicementesalute_it.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-09/salute_in_rete_è_online_semplicementesalute_it.aspx e35e97de-d430-41bc-912c-6a5dce23a9ba Tue, 09 Dec 2014 13:09:07 GMT 2015, Anno Internazionale dei suoli <p>In occasione della Giornata mondiale del Suolo (4 5 dicembre 2014), che si celebrerà in tutto il mondo e in particolare in Italia presso la sede FAO di Roma, durante la quale l’Onu aprirà ufficialmente l’Anno Internazionale dei Suoli, Assofertilizzanti, l'Associazione nazionale produttori di fertilizzanti che fa parte di Federchimica, ribadisce il ruolo essenziale svolto dai fertilizzanti in agricoltura, per contribuire alla salvaguardia del suolo e alla sua gestione sostenibile, rispettosa dell’ambiente, dell’uomo e degli animali. Il suolo è un elemento naturale indispensabile in quanto svolge un ruolo chiave nella fornitura di acqua pulita e nella resilienza contro inondazioni e siccità, rappresentando almeno un quarto della biodiversità globale.</p> <p>Negli ultimi anni l’estensione dei terreni produttivi è in continua diminuzione a causa dei sempre più frequenti utilizzi alternativi della terra legati alla silvicoltura, ai pascoli, all’urbanizzazione e alla produzione di energia. Al contempo, tuttavia, cresce costantemente il fabbisogno alimentare della popolazione mondiale, che nel 2050, secondo la FAO, supererà i 9 miliardi di individui. </p> <p>I fertilizzanti, con il loro apporto di nutrienti e secondo i criteri previsti dalle Buone Pratiche Agricole, contribuiscono alla sfida di riuscire a produrre di più con una minore superficie di terre disponibile, fornendo un importante sostegno per una gestione sostenibile del suolo; secondo la Global Soil Partnership - che riunisce agenzie governative e Ong -, la gestione sostenibile delle risorse del suolo può avere un impatto positivo sul cambiamento climatico attraverso il sequestro del carbonio e una riduzione delle emissioni di gas serra, mitigando anche i processi di desertificazione. </p> <p>“I fertilizzanti possono aiutare l’agricoltore ad avere maggior rese per ettaro con un conseguente minor utilizzo di terreno – dichiara Francesco Caterini, Presidente di Assofertilizzanti – Essi, inoltre, riducono la deforestazione o la trasformazione di altri ambienti naturali in aree agricole, un processo che attualmente è responsabile del 12% delle emissioni di gas serra. Per tale ragione i fertilizzanti, vero e proprio cibo per le piante, sono essenziali per mantenere la fertilità del suolo e, allo stesso tempo, migliorare le condizioni di vita rurali, proteggere gli habitat naturali e ridurre l’impatto ambientale in agricoltura”.</p> <p>L’industria italiana dei fertilizzanti si è notevolmente impegnata negli ultimi anni nella pianificazione di strategie avanzate di gestione agricola, per ottimizzare l’utilizzo dei terreni preservandone la vitalità, e nell’attività di sensibilizzazione, in particolare dei più giovani, sul tema della sostenibilità e tutela delle risorse della Terra. </p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-04/2015_anno_internazionale_dei_suoli.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-04/2015_anno_internazionale_dei_suoli.aspx 3f0aa471-af54-4ddd-b018-e5758cfa173d Thu, 04 Dec 2014 15:09:36 GMT Premio Leonardo-Ugis per il giornalismo scientifico: ecco i vincitori <p>Il Premio LEONARDO – UGIS, è nato dalla collaborazione tra il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e l’UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici), con il Patronato di Regione Lombardia, il patrocinio oneroso di Fondazione Cariplo e il contributo di Plastics Europe Italia - Federchimica.<br /> Il Premio, alla sua IV edizione, ha la finalità di sensibilizzare la società per renderla sempre più consapevole dei vantaggi e delle responsabilità delle quali il progresso scientifico è portatore.<br /> Quest’anno sono state valutate oltre 50 candidature sul tema di EXPO 2015 “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”. </p> <p>La Giuria del Premio è presieduta da Giovanni Caprara, Presidente UGIS e Responsabile Scienza Corriere della Sera ed è composta da: <br /> Fiorenzo Galli, Direttore Generale Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia;  <br /> Fabiola Gianotti, coordinatrice esperimento Atlas – CERN, <br /> Roberto Cingolani, Direttore Scientifico IIT - Istituto Italiano di Tecnologia;  <br /> Giulio Giorello, Professore di Filosofia della Scienza - Università degli Studi di Milano; <br /> Livia Pomodoro, Presidente Centro internazionale di documentazione e studio sulle norme e le politiche pubbliche in materia di alimentazione; <br /> Claudia Sorlini, Presidente Comitato scientifico EXPO 2015; <br /> Alberto Pieri, Segretario Generale FAST - Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche</p> <p>La Giuria ha valutato le candidature pervenute dall’Italia e dall’estero, selezionando i finalisti sulla base dei curricula accademici, dei risultati raggiunti nell’attività di ricerca e dell’efficacia nel comunicare tali risultati al pubblico attraverso media e attività di comunicazione.</p> <p>La Giuria ha assegnato quest’anno quattro riconoscimenti: </p> <p>Riconoscimento alla carriera - conferito a Ugo Amaldi, con questa motivazione: “Una vita per la scienza, la ricerca, le loro applicazioni per il bene dell’umanità. Lo testimoniano il suo percorso professionale all’Istituto Superiore di Sanità; la brillante carriera al CERN di Ginevra, dove inizia occupandosi di protoni e neutrini e in seguito fonda e dirige la Collaborazione Delphi che raggruppa più di 500 fisici da oltre 40 paesi; i trattati di fisica; le oltre 450 pubblicazioni; il lavoro per la nuova tecnica della radioterapia, in cui si impegna fino a diventare l’anima per la nascita del nuovo centro di adroterapia oncologica di Pavia. Questo e molto ancora inseriscono il prof. Ugo Amaldi tra le personalità italiane di chiara fama che onorano l’Italia anche a livello internazionale, come sottolineano gli importanti riconoscimenti ricevuti”.</p> <p>1° classificato tra i giovani ricercatori/comunicatori<br /> Assegnato a Lucia Bagnasco, ricercatrice al Dipartimento di Farmacia dell’Università di Genova, con questa motivazione: “La Giuria apprezza il curriculum formativo della giovane ricercatrice sostenuto da brillanti risultati, l’attenzione all’aggiornamento professionale continuo, il desiderio di migliorare la capacità comunicativa nella divulgazione scientifica, l’impegno nella progettazione e animazione scientifica, il coinvolgimento in iniziative di tutoraggio. L’augurio è che la costanza dimostrata possa favorire l’acquisizione di una posizione occupazionale permanente nell’ambito della ricerca e della formazione.” <br /> Lucia Bagnasco ha ricevuto un premio in denaro di 2.500 euro.</p> <p>Due 2° classificate pari merito a cui sono state conferite due medaglie Leonardo–UGIS.</p> <p>Claudia Zoani: “Le informazioni disponibili fanno apprezzare il buon collegamento del curriculum formativo e professionale di Claudia Zoani con le tematiche Expo, scelte dalla Giuria del premio Leonardo-Ugis come criterio prioritario di valutazione delle candidature. Si sottolinea l’esperienza nella valutazione del rischio chimico, qualità e sicurezza alimentare, dimostrazione dell’origine e dell’autenticità dei prodotti alimentari, caratterizzazione e qualificazione degli agrosistemi, valutazione dell’impatto dell’inquinamento ambientale su produttività e qualità agricola.”</p> <p>Lucia Michelini: “Piace alla Giuria la rispondenza dell’esperienza formativa e professionale alla tematica Expo, grazie ai percorsi universitari, ai corsi seguiti, all’attività di ricerca presso l’Agenzia regionale del Veneto per l’agricoltura e al progetto europeo Interreg Italia/Austria. Buona anche la pubblicistica scientifica nonostante la giovane età.”</p> <p>La cerimoni di consegna dei premi è stata accompagnata dalla Tavola rotonda "Alimentazione: scienza, benessere e responsabilità", sul ruolo fondamentale che possono giocare i media nella corretta informazione dei temi relativi all’alimentazione e alla salute. Un incontro di approfondimento sulle tematiche EXPO 2015 con attenzione al rapporto fra cibo e salute cui hanno partecipato Francesco Loreto, Direttore Dipartimento di Biologia, Agricoltura e Scienza del cibo DiSBA-CNR, Claudia Sorlini, Presidente Comitato scientifico Expo 2015 e Maria Xanthoudaki, Direttore Education &amp; CREI, Enrica Battifoglia, responsabile canale Scienza &amp; Tecnica ANSA, e Giorgio Pacifici, giornalista scientifico TG2 Rai. </p> <p>Questa edizione del Premio, è stata caratterizzata da una sorpresa speciale: in occasione del suo 90° anno di età, il Presidente emerito Paola de Paoli ha deciso di mettere a disposizione un fondo vincolato per erogare tre borse di studio a suo nome, del valore di 8mila euro cadauna, da erogare in questo modo: una borsa nel 2015 e due borse nel 2016 anche per contribuire alle celebrazioni dei 50 anni dell’UGIS. <br /> Gli obiettivi di un gesto così generoso e affettuoso nei confronti dei giovani e in particolare dei giornalisti sono da ritrovarsi nel suo desiderio di testimoniare concreta riconoscenza per quanto ricevuto, nella volontà di sensibilizzare gli aspiranti giornalisti a dedicarsi anche alle tematiche scientifiche, in controtendenza con la riduzione delle redazioni specializzate all’interno dei media e nel motivare le scuole di formazione a inserire nei programmi dei contenuti collegati al giornalismo scientifico.<br /> Le borse sono destinate a giovani aspiranti giornalisti con meno di 35 anni e che, preferibilmente, frequentano le scuole di formazione riconosciute dall’Ordine. <br /> L’apposito regolamento che si troverà sul sito web UGIS specificherà i dettagli relativi alle candidature e il Comitato di valutazione.</p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-04/premio_leonardo-ugis_per_il_giornalismo_scientifico_ecco_i_vincitori.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-12-04/premio_leonardo-ugis_per_il_giornalismo_scientifico_ecco_i_vincitori.aspx 26847dae-96a1-4fa2-a6a2-cabbc5ed7f1b Thu, 04 Dec 2014 13:55:40 GMT Confindustria lancia il progetto "Adotta una scuola per Expo" <p>Il 27 novembre si è celebrata la XII Giornata della Ricerca e Innovazione di Confindustria, per l'occasione la trasmissione Porta a Porta, condotta da Bruno Vespa, ha dedicato la puntata (RAI 1, ore 23.30) ai temi della Ricerca e Innovazione con un focus sul tema dell'alimentazione e salute.<br /> Ospiti in studio il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, Il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, la Vice Presidente per la Ricerca e Innovazione e Progetto Speciale Expo 2015 di Confindustria, Diana Bracco, e altri ospiti del mondo dell'imprenditoria e della ricerca.</p> <p>Nel corso della trasmissione il Presidente Squinzi e il  Ministro Giannini hanno firmato il protocollo "Adotta una scuola per Expo", l'intesa che darà la possibilità ad ogni Associazione del Sistema, o azienda associata, di adottare una o più classi delle scuole primarie e secondarie che desiderano andare a visitare l'esposizione internazionale.</p> <p>Federchimica parteciperà a Expo 2015 (che si terrà a Milano dall'1 maggio al 31 ottobre 2015) in qualità di partner del Progetto Confindustra "Il cibo dei desideri" presso Padiglione Italia, lo spazio espositivo dedicato alla rappresentazione del nostro Paese e alle sue eccellenze. <br /> Lo scopo della partnership è di presentare al pubblico una rassegna attraverso la quale proporre il modello di alimentazione industriale sostenibile. <br /> Per questo verrà realizzata una mostra che intende presentare i settori e le filiere agroalimentari in modo innovativo e immediato per tutti i pubblici che visiteranno Expo.</p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-28/confindustria_lancia_il_progetto_adotta_una_scuola_per_expo_.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-28/confindustria_lancia_il_progetto_adotta_una_scuola_per_expo_.aspx 5816416a-be46-41db-9bad-44031d09361f Fri, 28 Nov 2014 07:00:00 GMT Arriva Leap, macchina molecolare automatica, si auto-assembla con la luce <p>Descritta sulla rivista Nature Nanotechnology, la "nanomacchina" è stata progettata, realizzata e collaudata in Italia, nell'università di Bologna, dal gruppo di ricerca del dipartimento di chimica 'G.Ciamician', coordinato da Alberto Credi e composto da Giulio Ragazzon, Massimo Baroncini, Serena Silvi e Margherita Venturi.</p> <p>Il nuovo sistema Leap (Light energy automatic pump) sviluppato dal team bolognese è in grado di convertire in modo continuo ed automatico l’energia luminosa di una fonte costante (come il Sole) in lavoro meccanico ed è il primo esempio di pompa molecolare artificiale azionata dalla luce.</p> <p>Le altre macchine molecolari artificiali realizzate fino ad ora hanno strutture molto sofisticate, non sono capaci di sfruttare la loro fonte energetica in modo continuo ed autonomo, e non possono compiere lavoro. Con Leap (che in inglese significa “balzo”) questi limiti sono stati superati. Una volta accesa la luce il dispositivo funziona senza bisogno di altri interventi esterni, così come un motore a scoppio gira autonomamente finché gli si fornisce il carburante. A differenza di quest’ultimo, però, Leap utilizza un’energia rinnovabile (la luce) e non genera prodotti di scarto. Il prossimo obiettivo del gruppo di ricerca è inserire il nanomotore in una membrana che separa due comparti e studiarne l’effettiva capacità di “pompare” molecole da un comparto all’altro sotto l’azione della luce.</p> <p>Lo sviluppo di nanomotori artificiali è di grande importanza sia per capire meglio il funzionamento dei nanomotori biologici, sia per costruire dispositivi ultraminiaturizzati di nuova generazione capaci, ad esempio, di intervenire in maniera attiva sui meccanismi cellulari. Sistemi del genere potrebbero essere in grado, in futuro, di curare malattie prevenendo o riparando danni biologici. Inoltre, la realizzazione di un congegno nanometrico capace di utilizzare la luce per trasportare molecole è il primo passo verso lo sviluppo di metodologie di nuova concezione per la conversione dell’energia solare in energia chimica. Come è noto, tale conversione è di importanza cruciale per lo sfruttamento dell’energia solare in molti settori tecnologici.</p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-26/arriva_leap_macchina_molecolare_automatica_si_auto-assembla_con_la_luce.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-26/arriva_leap_macchina_molecolare_automatica_si_auto-assembla_con_la_luce.aspx 3a57838b-863f-4461-b18c-73f88585a05e Wed, 26 Nov 2014 14:34:53 GMT Arrampicarsi come Spider Man grazie a nanofibre adesive <p>Un team di ricercatori di Stanford ha realizzato dei guanti che replicano la capacità di aderire alle pareti dell'Uomo Ragno. Il dispositivo, descritto sulle pagine del Journal of the Royal Society Interface, ha permesso ad un uomo di 70 chili di scalare una parete di vetro fino ad un’altezza di circa tre metri e mezzo. I guanti non sono però ispirati alle capacità dei ragni, ma a quelle di un altro animale: il geco.</p> <p>E' da anni, infatti, che gli scienziati tentano di riprodurre le incredibili capacità adesive dei gechi, dovute a centinaia di piccoli peli presenti sulla superficie dei loro polpastrelli. Sfruttando un principio fisico chiamato forza di Van der Waals, queste strutture sono infatti in grado di generare un’attrazione elettromagnetica sufficiente a sorreggere il peso dell’animale. Replicare questo fenomeno in un essere umano però è molto più di difficile, a causa di quella che i fisici chiamano Square-cube law: in parole povere, il fatto che aumentando al quadrato l’area di un animale la sua massa aumenta al cubo, e serve quindi una forza proporzionalmente molto maggiore per replicare le capacità di un animale piccolo come un geco in uno grande come un essere umano.</p> <p>Non potendo ingrandire ingrandire a dismisura la superficie adesiva dei loro guanti per generare la forza attrattiva necessaria, i ricercatori hanno lavorato su un altro aspetto: l’efficienza. Nei gechi infatti solamente una piccola frazione della superficie dei polpastrelli tocca realmente una parete mentre questi vi si arrampicano. Riuscendo a garantire l’adesione dell’intera superficie di un guanto, i ricercatori di Stanford hanno calcolato che ne sarebbe servito uno poco più grande di una mano per sostenere il peso di un essere umano.</p> <p>Per arrivare a questo livello di efficienza i ricercatori hanno sviluppato un materiale chiamato Pdms microwedges, coperto di microscopiche nano-fibre sottili come capelli, che si appiattiscono premendo il guanto verso il basso e garantiscono una fortissima attrazione elettrostatica grazie alla forza di Van der Waals, e possono poi essere staccati facilmente spingendo il guanto verso l’alto. Lavorando di fino, i ricercatori sono riusciti a garantire che l’intera superficie del guanto aderisse contemporaneamente alla parete, e che il peso da sostenere fosse distribuito uniformemente su ogni punto del guanto.</p> <p>Hanno quindi deciso di testare dal vivo la loro invenzione, riuscendo a far arrampicare un uomo di 70 chili fino ad un’altezza di tre metri e mezzo su di una lastra di vetro verticale.</p> <p>Nonostante il successo, servirà comunque ancora molto lavoro prima di vedere in azione questi guanti di Spider-Man, visto che per ora il materiale può essere utilizzato solamente su superfici estremamente lisce (come il vetro), e perde aderenza in presenza di liquidi (ad esempio la pioggia). I ricercatori però sono già a lavoro insieme alla Nasa per testare un altro utilizzo del loro materiale: rivestire robot per la raccolta della spazzatura spaziale.</p> <p>fonte Wired.it</p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-26/arrampicarsi_come_spider_man_grazie_a_nanofibre_adesive.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-26/arrampicarsi_come_spider_man_grazie_a_nanofibre_adesive.aspx c1e79cfd-c4d0-4f62-85d2-bf347e3e0fad Wed, 26 Nov 2014 14:14:01 GMT Pubblicato il bilancio di sostenibilità della chimica europea <p>L'impegno da parte dell'industria chimica a livello europeo, è ben evidente attraverso bilancio di sostenibilità pubblicato dal Cefic (il Consiglio europeo dell'industria chimica).<a href="javascript:void(0)"></a></p> <p>Il documento "<a href="http://www.cefic.org/CeficSustainabilityReport2013-2014/?utm_source=emailR&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=Sustainability Report (Members)">Teaming up for a sustainable europe</a>" rappresenta l'impegno al più alto livello dell'industria chimica europea. <br /> La chimica europea dimostra, in questo modo, che possiede non solo la capacità, ma anche la responsabilità di affrontare le sfide della sostenibilità, quali energia, acqua, materie prime o, più in generale, l'efficienza delle risorse. </p> <p>Il bilancio è un passo importante nel rafforzamento del dialogo con i principali interlocutori per soddisfare le loro aspettative. Esso mira a fornire dati sulle prestazioni dell'industria chimica europea fino ad oggi - è alla sua seconda edizione - e una panoramica dei suoi contributi alla sostenibilità. </p> <p>Per saperne di più vai alla pagina <a href="http://www.cefic.org">www.cefic.org</a> oppure consulta la pagina <a href="[Sitefinity]24dd3405-5320-4edb-982d-258627f8ec71">Analisi Socio Ambientali</a></p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-20/pubblicato_il_bilancio_di_sostenibilità_della_chimica_europea.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-20/pubblicato_il_bilancio_di_sostenibilità_della_chimica_europea.aspx 46cf8b68-6fce-4c54-b8d2-d1dd735ff541 Thu, 20 Nov 2014 11:00:07 GMT Progettato in Italia un peptide per combattere i tumori <p>Una piccola molecola sintetizzata nei laboratori dell'Istituto Regina Elena (Ire) di Roma, potrebbe rappresentare in futuro una nuova e potente strategia antitumorale. Come descritto sulle pagine del <a href="http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/ja5080773">Journal of American Chemical Society</a>, il peptide realizzato dal team di ricercatori coordinato da Annamaria Birocco è infatti in grado di interrompere i segnali cellulari che attivano l'attività tumorale di Trf2, una proteina strutturale delle delle regioni terminali dei cromosomi (i telomeri), che gioca un ruolo importante nel processo di formazione neoplastica.<br />  <br /> Il progetto multidisciplinare nasce dalla collaborazione con i chimici dell'Università Federico II di Napoli e si fonda sull'osservazione che la proteina Trf2, attraverso il suo dominio Trfh, è in grado di convogliare al telomero varie proteine che contribuiscono con la loro attività alla formazione del tumore. </p> <p>I ricercatori, basandosi su dati cristallografici disponibili in letteratura, hanno disegnato e sintetizzato un peptide che, legandosi con alta affinità al dominio Trfh di Trf2, inibisce i segnali coinvolti nel processo di tumorigenesi. Tale molecola non è stata scoperta per caso, ma tramite processi di ingegneria chimica, che hanno permesso la modulazione della sua funzionalità e l’ottimizzazione di determinate proprietà, allo scopo di trovare la molecola giusta.</p> <p>Un nuovo tipo di studi che, secondo gli esperti, potrebbe rappresentare il futuro della ricerca. “La bioinformatica – chiarisce infatti Annamaria Biroccio – e nello specifico gli studi predittivi, permetteranno di ottimizzare quei processi che intercorrono tra la fase di ‘disegno’ e quella di selezione dei farmaci a bersaglio molecolare e permetteranno, conseguentemente, di abbattere i tempi e, non ultimo, i costi legati alla sperimentazione”.</p> <p>&nbsp;</p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-20/progettato_in_italia_un_peptide_per_combattere_i_tumori.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-20/progettato_in_italia_un_peptide_per_combattere_i_tumori.aspx cbb6372d-1c7c-4d38-94a9-4123610d81a1 Thu, 20 Nov 2014 10:40:42 GMT GNL risorsa strategica per lo sviluppo sostenibile del Paese <p>"Siamo pronti a investire nel Gas Naturale Liquido (GNL) perché da tempo abbiamo colto le potenzialità di questo prodotto" - ha dichiarato Francesco Franchi, Presidente di Assogasliquidi, Associazione di Federchimica che rappresenta il settore GPL e GNL, al convegno "GNL, opportunità e nuovi utilizzi". "Serve una normativa e una fiscalità certa per essere competitivi e risollevare le sorti del sistema industriale italiano".</p> <p>Durante il convegno, tenutosi  tenutosi a Milano il 17 novembre alla Camera di Commercio e organizzato da Innovhub Stazione Sperimentali per l’Industria e Aiee, Associazione italiana degli economisti dell'energia, è stata mostrata l'immagine di un'imbarcazione ferma in porto che viene rifronita di carburante - GNL liquido - tramite un'autobotte: operazione che si conclude in tutta sicurezza in poco più di un'ora. <br /> "Il GNL sarebbe già disponibile per noi, ma questa immagine è del tutto eccezionale perchè l'Italia non è ancora pronta ad accogliere questo prodotto" ha commentato Diego Gavagnin, moderatore della tavola rotonda.</p> <p>Il GNL è infatti un carburante estremamente versatile, molto al di là della funzione di ausilio al metano per autotrazione in luoghi non raggiunti dai metanodotti. Se utilizzato allo stato liquido, infatti, mantiene un'elevata densità energetica - ad 1 metro cubo di GNL corrispondono 600 metri cubi di gas naturale - che lo rende una fonte efficientissima come carburante per trasporti pesanti, per trasporti marittimi e come combustibile per grandi strutture quali ospedali o industrie.</p> <p>Inoltre, il GNL è un prodotto apprezzabile anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale: rispetto ai carburanti tradizionali questo prodotto registra il 30% in meno di emissione di CO2, il 50% in meno di ossido di azoto e zero emissioni di particolato.</p> <p>"Il progetto blue corridor, che prevede entro il 2020 la costituzione di una rete ben distribuita per il rifornimento di GNL su tutto il territorio dell’UE, ci fa capire come sia proprio l'Europa a imporci la sua presenza anche in Italia" ha dichiarato Franchi. <br /> In Italia però manca del tutto una rete di infrastrutture che ne permetta l'approvvigionamento e la diffusione. Per rifornirsi di GNL attualmente è necessario andare all'estero.</p> <p>A gennaio 2014 è stato costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico un gruppo di coordinamento per delineare un piano strategico per lo sviluppo del mercato di GNL in Italia. Assogasliquidi è impegnata attivamente in  tutti i tavoli di lavoro e alcune sue imprese associate si sono adoperate per realizzare i primi serbatoi destinati ad alimentare i distributori stradali di metano.  </p> <p>"È un primo passo, ma ad oggi è anche l’unico esempio concreto di utilizzo del GNL" - ha proseguito Franchi - "Dobbiamo avere subito infrastrutture adeguate e promuovere lo sviluppo di questa fonte energetica visrtuosa; se lo Stato vuole perseguire una  reale politica di sviluppo sostenibile, il GNL deve farne parte. Assogasliquidi si candida a essere motore di questa attività, affinché non venga persa una grandissima occasione di crescita per il Paese." </p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-17/gnl_risorsa_strategica_per_lo_sviluppo_sostenibile_del_paese.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-17/gnl_risorsa_strategica_per_lo_sviluppo_sostenibile_del_paese.aspx 250f296a-6214-4214-8c06-e2e687facba7 Mon, 17 Nov 2014 15:22:16 GMT ACCORDO CNR-FEDERCHIMICA PER PROMUOVERE LA RICERCA <p>Più di 1000 ricercatori CNR disponibili alla collaborazione con le 1.350 imprese chimiche associate a Federchimica: una sinergia importante, grazie alla quale si potranno realizzare processi produttivi a miglior impatto ambientale, nuovi prodotti e soluzioni innovative lungo tutta la filiera della chimica, che impatta su oltre il 30% del P.I.L. del nostro Paese. </p> <p>Con l’Accordo sottoscritto oggi, 12 novembre, Luigi Nicolais, Presidente del CNR (Consiglio Nazionale per le Ricerche) e Cesare Puccioni, Presidente di Federchimica (Federazione nazionale dell’Industria chimica) hanno condiviso l’opportunità e la necessità di una maggiore integrazione tra ricerca pubblica e ricerca privata. <br /> L’iniziativa si inserisce nel più ampio Patto di Collaborazione che Confindustria e CNR hanno siglato nel 2013 e che ha già portato a 20 seminari sul territorio, con oltre 400 aziende di settori diversi, ai quali hanno fatto seguito circa 100 incontri di approfondimento per definire progetti congiunti. <br /> Anche in questo caso, l’obiettivo è consolidare e generare collegamenti di conoscenza e di collaborazione per lo sviluppo di progetti innovativi, di rilevanza per la competitività del settore chimico e di eccellenza per la ricerca pubblica in Italia. <br /> L’industria chimica, grazie alla sua significativa presenza produttiva e di ricerca nella chimica di base e alla crescente specializzazione in comparti della chimica fine e della chimica delle specialità, è un interlocutore privilegiato per promuovere un’attività di ricerca strutturata, che comporti conoscenze scientifiche e tecnologiche elevate, quali quelle che il CNR è in grado di offrire. <br /> In particolare, le 1.100 piccole e medie imprese chimiche operanti in Italia potranno beneficiare delle competenze scientifiche e tecniche del CNR, mettendo a punto programmi di interventi immediati (quali l’efficienza energetica, che in alcune esperienze già realizzate ha fatto ottenere un pay back inferiore a 12 mesi) e progetti di ricerca applicata, finanziabili dal Programma Horizon 2020, già per il periodo 2015–2016. </p> <p>L’Accordo rinnova e rafforza una collaborazione già esistente, che ha prodotto progetti di R&amp;S già avviati e che hanno generato finanziamenti alle imprese per circa 30 milioni di euro, stanziati dal 7° Programma Quadro per la Ricerca in Europa per sostenere lo studio di nuovi materiali per l’efficienza energetica, nuove produzioni chimiche da risorse rinnovabili, recupero di terre rare da materiali elettrici e elettronici. </p> <p>Più in dettaglio, CNR e Federchimica sottoscrivono il proprio impegno a: <br /> - avvicinare le imprese al CNR, fornendo informazioni sulle competenze di ricerca dei Dipartimenti del Consiglio e coniugandone l’attività con le esigenze delle imprese. Federchimica si impegna perciò a individuare in dettaglio le aree emergenti di ricerca, in modo da facilitare il CNR nella selezione dei suoi progetti in corso. <br /> - Testare nell’industria chimica modelli contrattuali semplificati per favorire la collaborazione tra i ricercatori del CNR e le imprese, studiando nuove formule d’inserimento di giovani risorse altamente qualificate nelle aziende (ad esempio attraverso forme di Apprendistato di ricerca e figure specifiche come quella del ricercatore industriale). <br /> - Concentrare i lavori su alcuni progetti strategici, come, ad esempio, il rilancio della Piattaforma Tecnologica per la Chimica Sostenibile (“SusChem Italy”), che coinvolge oltre 50 aziende che fanno ricerca in questo ambito. Le attività si concentreranno concretamente su temi di ricerca quali: la valorizzazione dei reflui industriali; la sostituzione di alcune sostanze per adempiere alle richieste normative del Regolamento europeo REACH; l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni. Inoltre, molte collaborazioni verteranno su alcune tematiche rilevanti per le imprese, in particolare la chimica delle formulazioni. </p> <p>L’Accordo, che sarà reso operativo da una specifica task force mista impresa-CNR, avrà una durata iniziale di tre anni e potrà essere successivamente rinnovato.</p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-12/accordo_cnr-federchimica_per_promuovere_la_ricerca.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-12/accordo_cnr-federchimica_per_promuovere_la_ricerca.aspx 98f09345-4a08-4d50-bfc0-feabf6b2e1f7 Wed, 12 Nov 2014 10:29:48 GMT Chimica, cemento e vetro insieme per contenere le spese energetiche <p>Federchimica, Assovetro e Aitec, Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento, hanno costituto la Energy for Growth Scarl (EFG), veicolo a disposizione delle aziende associate per il coordinamento e la raccolta delle risorse finanziarie necessarie alla costruzione di elettrodotti con l’estero nell'ambito del progetto Interconnector. </p> <p>Lo sviluppo delle interconnessioni elettriche fra gli Stati Membri dell'Unione europea potrà contribuire alla realizzazione di un mercato interno dell’energia pienamente funzionante e connesso ed a incrementare la sicurezza energetica, in attuazione del quadro 2030 per le politiche europee dell’energia e del clima.</p> <p>La finalità del progetto Interconnector è quella di agevolare la riduzione del sovraccosto italiano dell’energia elettrica, che costituisce un gap di competitività con risvolti negativi sul business delle imprese energivore. Attraverso gli elettrodotti, costruiti con le risorse raccolte dalla EFG, le aziende consorziate importeranno energia elettrica dall’estero a costi più contenuti, riuscendo così a mantenere la propria competitività sui mercati internazionali. </p> <p>La neo costituita società raccoglie più del 20% della potenza gestita dalle aziende e promuove da subito, insieme agli assegnatari degli altri settori interessati, la costruzione di un primo elettrodotto tra Italia e Francia. Questo primo ambizioso progetto rientra in una politica di sostegno di lungo termine dell’industria italiana ad alto consumo di energia e mira, insieme agli altri elettrodotti, a “livellare il campo competitivo” all’interno dei paesi dell’Unione Europea.</p> http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-06/chimica_cemento_e_vetro_insieme_per_contenere_le_spese_energetiche.aspx http://www.federchimica.it/VitaQuotidiana/14-11-06/chimica_cemento_e_vetro_insieme_per_contenere_le_spese_energetiche.aspx e16944d2-9680-43fd-9348-07bd9aad8f3e Thu, 06 Nov 2014 10:31:45 GMT