sabato 04 febbraio 2012 
chimica e oltre web magazine
  • Industria chimica in Italia, il panel di Federchimica

    La chimica affronta la crisi per molti versi cambiata rispetto ad alcuni anni fa. Stagnazione della domanda interna, dollaro debole, pressione da materie prime, concorrenza dei paesi emergenti, hanno condizionato le imprese chimiche in Italia (la redditività si è compressa), ma anche promosso un cambiamento, grazie anche a un clima di relazioni industriali innovativo e flessibile. Questo nel nostro panel congiunturale, che conferma la necessità della semplificazione normativa, della modernizzazione della P.A. e delle liberalizzazioni...

     

  • Unipro: tengono i consumi di cosmetici nonostante la crisi

    Il mercato cosmetico non si piega alla crisi anche se molti canali soffrono per la preoccupazione dei consumatori, pesantemente condizionati dalle manovre di politica fiscale. Unipro conferma la sostanziale tenuta del mercato in Italia, che a fine anno tocca i 9.300 milioni di euro con una crescita di un punto percentuale. Le prime proiezioni per il 2012 vedono come elemento di sostegno le esportazioni mentre il mercato interno sarà ancora condizionato dalla fase molto cauta e riflessiva di ampie fasce di consumatori...

     

  • Rapporto Nazionale PIQ 2010, la chimica è eccellenza nella qualità.

    Nella classifica PIQ, Prodotto Interno di Qualità, la chimica è il settore più avanzato, con un dato ben al di sopra della media manifatturiera, grazie al suo continuo impegno in ricerca e innovazione. Il PIQ, nuovo sofisticato criterio di misurazione, è stato messo a punto per quantificare l'upgrading di prodotti e processi che i Paesi avanzati mettono in campo per competere con i low cost dei Paesi emergent. Risulta quindi più competo rispetto al Pil, perchè tiene conto di indicatori settoriali che vanno al di là della quantità di beni (o servizi) prodotti...

     

  • Inaugurato Chem-Med 2011, the International Chemical Event

    Mancano ormai pochi giorni all’edizione 2011 a cui partecipano oltre 250 espositori provenienti da 15 Paesi, su 18.000 metri quadri di superficie espositiva. È prevista la visita di circa 10.000 operatori. Nell’Anno internazionale della chimica la manifestazione è una grande opportunità in un momento in cui dal mercato arrivano segnali incoraggianti. ..

     

  • Italiani sotto il sole, sempre più informati e competenti

    Dal sito Unipro abc-cosmetici.it i risultati del sondaggio per capire “quanto sanno” gli italiani della protezione solare. Ne è emerso uno scenario positivo sulla conoscenza che i consumatori hanno sia delle “buone regole” per esporsi al sole in sicurezza che sulle caratteristiche dei solari e il loro corretto utilizzo. Infatti, oltre l’86% sa qual è la differenza tra raggi UVA e UVB; addirittura il 91% sa che il fototipo è la propria carta d’identità cutanea...

     

  • Chimica, i dati di congiuntura

    Dopo aver chiuso il 2010 con una crescita significativa (+8% in volume) che ha portato il valore della produzione a 52,6 miliardi di euro, l’industria chimica in Italia sta affrontando un 2011 meno dinamico e caratterizzato da forti tensioni sui costi delle materie prime, con prezzi che quasi sempre hanno già superato i picchi del 2008. La performance dell’export appare positiva con un +18.4% in valore e + 9.5% in volume rispetto al 2010. Un dato confortante...

     

  • Agricoltura, per il 56% degli italiani è il settore trainante per superare la crisi

    I settori considerati più importanti per il superamento della crisi? Sono quelli fortemente radicati sul territorio, quindi a minor rischio di delocalizzazione, tra cui al primo posto compare il turismo (70%), subito seguito dall'agricoltura (56%). Sono osservazioni positive secondo Agrofarma, che ha espresso soddisfazione per questi dati, emersi dall’indagine realizzata da Coldiretti/Swg, L’attenzione al settore agricolo nasce da diversi fattori: i prodotti italiani sono il simbolo del nostro Paese all’estero (45%)...

     

  • Miglior profumo 2011, al via il voto del pubblico

    C’è profumo di fortuna: anche quest’anno, dal 24 gennaio al 12 febbraio, in 500 profumerie italiane, scelte omogeneamente per dimensione e territorio, e in alcuni grandi magazzini, i consumatori sceglieranno i profumi vincitori del premio che sarà celebrato il 18 marzo a Bologna, nella suggestiva cornice di Palazzo Re Enzo. Chi vota partecipa a un concorso che mette in palio importanti premi...

     

  • Industria chimica italiana: crescita contenuta nel 2010 e costi elevati nel 2011

    Il panel congiunturale di fine anno descrive un recupero deciso dell'industria chimica in Italia nel 2010, ma esprime ancora incertezze per il 2011. La produzione chimica italiana chiude infatti il 2010 con un +8% rispetto a un 2009 caratterizzato da livelli depressi. Ciò nonostante, la chimica italiana rimane complessivamente ancora lontana da livelli di attività “normali” (divario dal 2007 del 10% a fronte del 6% europeo). L’export chimico italiano, invece, è già tornato sui livelli pre-crisi...

     

  • Chimica: ripresa lenta, ancora lontani i livelli pre-crisi

    In tutto il Mondo l’attività chimica è in ripresa da alcuni trimestri, ma le turbolenze finanziarie degli ultimi mesi stanno rallentando la crescita introducendo numerose criticità. In Italia, nel 2010, previsto un incremento medio del 6-7% che lascerebbe i livelli del settore di oltre il 10% inferiori a quelli precedenti alla crisi. E’ quanto emerge dalla nota congiunturale di Federchimica...

     

  • Detergenza: Italiani promossi in cura casa e rimandati in sicurezza

    Attenti all’ambiente, ma ancora un po’ distratti sull’uso sicuro dei prodotti per la casa. E’ il quadro che emerge da una ricerca di Gfk Eurisko per Assocasa. L’indagine ha messo in luce che siamo più consapevoli del rispetto dell’ambiente e del risparmio energetico, ma c’è ancora da lavorare sull’uso sicuro dei prodotti per la pulizia della casa. La maggior parte degli italiani utilizza le giuste quantità di prodotto nei lavaggi (74%); circa il 90% dei lavaggi viene effettuato a pieno carico...

     

  • Con 'chef cosmetica' shampoo al parmigiano e crema al lambrusco

    Cibo per il corpo, che però non si ingerisce. Ecco la linea cosmetica presentata a Torino, ottenuta con prodotti agroalimentari. Ecco così la crema giorno per il viso ottenuta dal Lambrusco Grasparossa, quella per le mani ricavata dal mosto dell'aceto balsamico di Modena e persino uno shampoo preparato con il siero del Parmigiano Reggiano. Tutte novità per bellezza e salute frutto di un accordo tra una ocietà modenese in partnership con il dipartimento di Chimica industriale dell'università di Bologna ...

     

  • Osservatorio Assocasa, innovazione e sostenibilità contro la crisi

    Sostanziale stabilità del comparto “cura casa” che, anche all’inizio del 2010, ha confermato di reagire alla crisi, lasciando ipotizzare un anno di leggera crescita. E’ il dato macro che emerge dal 7° Osservatorio del mercato dei detergenti e dei prodotti per la casa, presentato da Assocasa in collaborazione con The Nielsen Company Italy. Uno scenario risultato della forte attenzione alle esigenze dei consumatori da parte delle imprese...

     

  • Cosmoprof: fatturato settore tiene, il futuro è verde

    Nonostante la crisi del 2009 per il mercato cosmetico italiano si chiude con un leggero segno più: 0,3% attestandosi a 9.100 milioni di fatturato. A dirlo è stato Fabio Franchina, presidente di Unipro, presentando il Cosmoprof, il Salone della cosmesi a Bologna, appuntamento tradizionale della cosmesi. Se infatti c'é un crollo dell'export (-9,8%) in linea con i trend economici del Paese, e i canali professionali di saloni estetici e d'acconciatura segnano una contrazione media attorno al 5%, il mercato italiano ha spiegato registra +1,1%...

     

  • AVISA: la ripresa è ancora lontana ma le imprese sfidano la crisi

    La ripresa economica è ancora lontana: è la percezione di un settore industriale, quello delle vernici, adesivi e inchiostri, fornitori di moltissimi comparti utilizzatori e di fatto ‘spia’ della crisi in tutto il Paese. L’analisi della congiuntura è offerta da un’indagine che il settore (oltre 3 miliardi di euro di fatturato in Italia, secondo produttore europeo dopo la Germania) rappresentato da Avisa, ha presentato al Made Expo...

     

  • Expo 2015: al via i tavoli tematici per le imprese, il contributo di Federchimica

    Il tema di Expo 2015, Feeding the Planet, chiama in causa la chimica, che nell’alimentazione e in tutta la filiera agroalimentare ha un ruolo molto importante. Ma c’è molta chimica anche in altri settori, oggetto dei Tavoli tematici per l’Expo presentati nei giorni scorsi a Milano. Nei Tavoli, Federchimica è rappresentata dal Presidente Giorgio Squinzi nel Tavolo Infrastrutture, mentre al Tavolo dell'agroalimentare partecipa Luigi Radaelli, Presidente di Agrofarma. Rappresentanti della Federazione sono anche coinvolti nel Tavolo Salute e Energia e Ambiente.

     

  • Il panel congiunturale della chimica

    L’industria chimica in Italia, così come aveva anticipato la recessione ed era stata colpita da un violento destoccaggio, è stata tra i primi settori a percepire un parziale recupero. Nel terzo trimestre la produzione è risultata in calo del 10% sul 2008, a fronte di cadute superiori al 20% nella prima parte dell’anno. Il quarto trimestre appare, tuttavia, piuttosto deludente, essendo sostanzialmente piatto, o persino in lieve calo, rispetto al terzo. Nella parte finale del 2009...

     

  • Farmaci da banco, una risorsa per la sostenibilità del Sistema Sanitario nazionale

    I farmaci da banco sono una risorsa fondamentale anche sotto il profilo economico, che va sfruttata per mantenere l'equilibrio economico-finanziario all’interno del Sistema Sanitario. E' il massaggio dell'Osservatorio 2009 sull’Automedicazione promosso da Anifa: con l'automedicazione l'Ssn potrebbe risparmiare fino a 9 milioni di euro con più efficienza nella cura delle patologie minori. Lo sostiene uno studio realizzato dal CERGAS Bocconi con SIMG – Società Italiana di Medicina Generale...

     

  • Cambiano le abitudini di acquisto del 72% degli italiani, ma il comparto casa mantiene stabilità

    Il 6° Osservatorio del mercato detergenti e prodotti per la casa promosso da Assocasa in collaborazione con The Nielsen Company Italy rivela che il settore “casa” reagisce bene alla crisi: merito del costante impegno delle imprese a incontrare gusti e scelte dei consumatori. Negli ultimi 12 mesi il comparto “casa” ha mantenuto una sostanziale stabilità, nonostante il cambiamento delle abitudini di acquisto del 72% dei consumatori italiani e il calo generalizzato dei consumi,

     

  • Crisi, per frutta e verdura a prezzi bassi servono gli agrofarmaci

    La crisi economica sta costringendo le famiglie europee a risparmiare sui generi alimentari, e soprattutto frutta e verdura. È quanto emerge da una ricerca condotta dall’ECPA (European Crop Protection Association) in collaborazione con Agrofarma, su un campione di oltre 5.000 cittadini europei. Dall’indagine emerge anche in evidente calo anche il consumo di ortofrutta biologica a causa del prezzo maggiormente elevato rispetto ai prodotti provenienti dall’agricoltura tradizionale...

     

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  • Marcegaglia: dobbiamo tagliare su spesa pubblica e pensioni

    Tagli su "spesa pubblica e pensioni, sanita' e pubblico impiego incidono per il trequarti''. E' quanto ha affermato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nel suo intervento all'assemblea di Federchimica, dove ha sottolineato come siano due gli argomenti che il governo dovra' affrontare per i prossimi anni e che riguardano deficit pubblico e crescita, per raggiungere l'obiettivo di pareggio nel 2014, un obiettivo, che e' sacrosanto''...

     

  • Niente fosfati nei detersivi delle lavatrici italiane

    Nel 2012 la UE potrebbe imporre la riduzione dei fosfati nei detersivi per lavatrici e lavastoviglie. Per l'Italia, però,il problema non sussiste: da noi il contenuto in fosforo dei detersivi è regolamentato da più di vent'anni. "Le aziende italiane - spiega Luciano Pizzato, presidente di Assocasa - fanno molto per ridurre l'impatto ambientale dei prodotti: non solo recependo subito le norme europee, ma realizzando iniziative volontarie per ridurre l'impatto ambientale dei prodotti e consentirne l'uso ottimale, riducendo i consumi di detersivi e di energia,"...

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Ricerca e innovazione


La ricerca industriale è nata nelle imprese chimiche europee in virtù della natura stessa del settore, impegnato nella trasformazione della materia, e dello stretto legame esistente tra scienza e industria.
L’industria chimica rappresenta l’8% delle spese di Ricerca e Sviluppo di tutta l’industria manifatturiera europea. L’importanza dell’innovazione chimica va però ben al di là di questo. Essendo quello chimico un prodotto essenzialmente intermedio, l’innovazione nel settore ha un effetto moltiplicativo in grado di rendere innovativi numerosi manufatti finiti.
Le imprese chimiche sono più innovative della media delle imprese manifatturiere in Italia: il 51% ha introdotto innovazioni nel periodo 2002-2004 a fronte di una media pari al 37%.
La chimica può essere considerata un settore high tech. Infatti, la presenza di imprese innovative è prossima a quella dei settori altamente tecnologici (farmaceutica, macchine per ufficio, telecomunicazioni, apparecchi di precisione).
Un altro aspetto accomuna la chimica agli altri settori high tech: fare soprattutto innovazione di prodotto. In tal senso è impegnato l’82% delle imprese chimiche innovative, si limita a fare innovazione di processo solo il restante 18%.
Nel 2005 le spese di innovazione hanno superato gli 1,5 miliardi di euro. Le spese di R&S, incluse quelle extra-muros, ammontano a circa 700 milioni di euro circa (1,4% del fatturato).
L’innovazione nella chimica è più fortemente basata sulla ricerca: l’incidenza della chimica sulle spese di innovazione in Italia è pari all’8%, ma raggiunge il 9% se si considera solo la R&S. Nel resto dell’industria italiana si innova soprattutto acquistando dall’esterno macchinari innovativi.
Si occupano di R&S più di 4 mila chimici, pari al 3,3% degli addetti del settore e all’8% del totale degli addetti di R&S nell’industria italiana.
Nonostante il calo degli investimenti per la chimica in Europa, esistono ancora significative potenzialità e opportunità di crescita: la domanda e la produzione chimica mondiale continuano a crescere a tassi significativi perché i processi di industrializzazione e il soddisfacimento dei bisogni più avanzati (salute, risparmio energetico, sport, benessere in generale) comportano un elevato consumo di chimica.
Per aumentare la competitività della chimica in Europa, sarebbe opportuno creare un sistema di incentivi all’innovazione e un ambiente favorevole per la proprietà intellettuale, promuovere l’accettazione dell’innovazione nell’opinione pubblica, stabilire priorità nella ricerca per la crescita, la salute e l’ambiente, favorire il trasferimento delle conoscenze e dell’innovazione, promuovere la cultura scientifica e adoperarsi per colmare il gap formativo, sviluppare sinergie tra la ricerca pubblica e quella privata, in particolar modo supportando le PMI.


 
Attualmente possono essere prese in considerazione 4 aree di opportunità di finanziamenti:

 
Vengono definite Nanotecnologie le nuove conoscenze e i nuovi processi per controllare e per strutturare la materia, di dimensioni <100 nanometri (un nanometro equivale a un miliardesimo di metro).

 
Federchimica ha attivato uno specifico Sistema Informatico per la generazione di progetti di R&S. Questo strumento consente di inserire progetti di ricerca da avviare o già avviati, al fine di identificare potenziali partners.

 
Altre iniziative a supporto della Ricerca