Ricerca e innovazione


La ricerca industriale è nata nelle imprese chimiche europee in virtù della natura stessa del settore, impegnato nella trasformazione della materia, e dello stretto legame esistente tra scienza e industria.
L’industria chimica rappresenta l’8% delle spese di Ricerca e Sviluppo di tutta l’industria manifatturiera europea. L’importanza dell’innovazione chimica va però ben al di là di questo.
Essendo quello chimico un prodotto intermedio, l’innovazione nel settore ha un effetto moltiplicativo in grado di rendere innovativi numerosi manufatti finiti.

Le imprese chimiche sono più innovative della media delle imprese manifatturiere in Italia: il 67% ha introdotto innovazioni nel periodo 2006-2008 a fronte di una media pari al 44%.

La chimica può essere considerata un settore high tech. Infatti, la presenza di imprese innovative è prossima a quella dei settori altamente tecnologici (farmaceutica, macchine per ufficio, telecomunicazioni, apparecchi di precisione).
Un altro aspetto accomuna la chimica agli altri settori high tech: fare soprattutto innovazione di prodotto. In tal senso è impegnato l’83% delle imprese chimiche innovative.

Nonostante la crisi, l’impegno delle imprese chimiche verso l’innovazione  non è venuto meno. Questa particolare attenzione è testimoniata dalle spese di innovazione che sfiorano i 1.000 milioni di euro (anno 2008). 

L’innovazione nell’industria chimica è fortemente basata sulla ricerca: l’incidenza sulle spese di innovazione della chimica sull’industria italiana è pari al 6,2%, ma raggiunge l’8,5%  se si considerano solo le spese di R&S (che si aggirano intorno a 570 milioni di euro, ovvero il 6,9% del valore aggiunto chimico). Nel resto dell’industria italiana, invece, si innova soprattutto acquistando dall’esterno macchinari innovativi.

Nell’industria chimica si occupano di R&S circa 4.500 addetti, pari al 4,1% dell’occupazione totale del settore e al 5,2% del totale degli addetti che si dedicano alla R&S nell’industria italiana.

Nonostante il calo degli investimenti per la chimica in Europa, esistono ancora significative potenzialità e opportunità di crescita: nel mondo, la domanda e la produzione chimica continuano a crescere a tassi significativi perché i processi di industrializzazione e il soddisfacimento dei bisogni più avanzati (salute, risparmio energetico, sport, benessere in generale) comportano un elevato consumo di chimica.

Per aumentare la competitività della chimica in Europa, sarebbe opportuno creare un sistema di incentivi all’innovazione e un ambiente favorevole per la proprietà intellettuale, promuovere l’accettazione dell’innovazione nell’opinione pubblica, stabilire priorità nella ricerca per la crescita, la salute e l’ambiente, favorire il trasferimento delle conoscenze e dell’innovazione, promuovere la cultura scientifica e adoperarsi per colmare il gap formativo, sviluppare sinergie tra la ricerca pubblica e quella privata, in particolar modo supportando le PMI.


 
Attualmente possono essere prese in considerazione 4 aree di opportunità di finanziamenti:

 
Vengono definite Nanotecnologie le nuove conoscenze e i nuovi processi per controllare e per strutturare la materia, di dimensioni <100 nanometri (un nanometro equivale a un miliardesimo di metro).

 
Federchimica ha attivato uno specifico Sistema Informatico per la generazione di progetti di R&S. Questo strumento consente di inserire progetti di ricerca da avviare o già avviati, al fine di identificare potenziali partners.

 
Altre iniziative a supporto della Ricerca