Chimica & oltre. Webmagazine di FEDERCHIMICA

LE SEZIONILE SEZIONI

IN AGENDA

  1. 9° Workshop R&S e 2° Formulation Day

    9° Workshop sulla R&S e 2° Formulation Day - "Giornata su R&S e Formulazioni"

    Il Workshop, nella prima sessione, si pone l’obiettivo di illustrare le potenzialità del programma “Horizon 2020” della Commissione Europea per il finanziamento della ricerca in Europa. Inoltre saranno analizzati alcuni casi del mondo industriale e accademico in cui Horizon 2020 può rappresentare un valido strumento di sostegno per i progetti innovativi per la chimica.

    Durante la seconda sessione si terrà il “2° Formulation Day - L'innovazione tra la chimica fine e la chimica delle formulazioni", che si focalizzerà sui diversi aspetti dell’innovazione, attraverso la presentazione di esperienze aziendali, e sullo scenario legislativo/economico legato a questi settori.

    Scarica il Programma

     




  2. 3° Workshop Spice3

    L'energia è un asset di importanza strategica per l'Industria Chimica.
    Federchimica, nell'ambito del "Programma Energia 2014" e all'interno del Progetto Spice3 (Sectoral Plattform in Chemicals for Energy Efficiency Excellence), organizza un Workshop con l'obiettivo di fornire alle Imprese Chimiche strumenti manageriali per:

    1. inserire l'efficienza energetica nella strategia aziendale identificando leve e priorità di intervento;

    2. coinvolgere e formare adeguatamente le risorse umane;

    3. misurare e valorizzare economicamente l'efficienza energetica.

    VISUALIZZA PROGRAMMA

  3. Corso SC: Introduzione alla contabilità

    Le competenze di base in tema di contabilità sono uno strumento operativo senz'altro utile a molte funzioni aziendali. Il corso vuole mettere i partecipanti in grado di saper analizzare e interpretare a livello macro i dati di bilancio e di conoscere la terminologia contabile. L'approccio nel trattare i temi sarà di tipo pratico. Non si partirà dalla partita doppia e dalla contabilizzazione, perchè si ritiene che i partecipanti al corso non debbano redigere bilanci, ma saperli analizzare e interpretare. Il corso, ben supportato da esercitazioni in aula relative a casi concreti, farà acquisire una valida conoscenza della complessa materia. Al termine del corso i partecipanti saranno più sensibili e coinvolti nelle problematiche della gestione d'impresa.

     

    Brochure CONTABILITA' 28.05.14

     

    Scheda Iscrizione CONTABILITA' 28.05.2014

  4. Corso SC: Preparazione alle ispezioni GMP

    Il Corso fornirà gli elementi per preparare al meglio gli Audit e le Ispezioni GMP. Il programma porterà i partecipanti dalla teoria alla pratica delle Ispezioni GMP: gli obblighi, le verifiche, la preparazione, i fornitori, le autorità regolatorie. L'ultima parte della giornata entrerà nel merito del sistema di qualità aziendale e degli strumenti organizzativi di supporto.

     

     

    Brochure ISPEZIONI GMP 21.05.14 (1)

     

    Scheda Iscrizione ISPEZIONI GMP 21.05.2014

     

  5. Corso SC/Certiquality: Lean Manufacturing

    Il Corso si propone di illustrare i principali elementi del lean manufacturing nell'intento di fornire alle aziende nuovi strumenti e tecniche da utilizzare nei propri processi aziendali per ottimizzare il tempo, le risorse umane, le attività e la produttività e nello stesso tempo per migliorare il livello qualitativo dei prodotti e dei servizi al cliente. Il concetto di lean manufacturing comprende l'intero sistema di realizzazione dei processi relativi al cliente, la produzione e tutta la catena di approvvigionamento e, in quanto sistema integrato con altri, pone obiettivi tipici di business plan, con focus sulla produzione ed erogazione del prodotto/servizio, per raggiungere progetti specifici di miglioramento. Di fatto, l'utilizzo del lean manufacturing integra l'applicazione di un sistema di gestione della qualità.

     

    Brochure LEAN MANUFACTURING 13.05.14

    Scheda Iscrizione LEAN MANUFACTURING 13.05.2014

  6. 4° Workshop della Logistica

    4° Workshop della Logistica Chimica: "La gestione delle criticità e delle responsabilità in una filiera logistica chimica sostenibile e strumenti a disposizione".

    Nell'ambito del Comitato Logistica di Federchimica opera il Gruppo di Lavoro "Sicurezza e Sostenibilità" che si occupa anche del tema della valutazione dei fornitori logistici, mediante l'apposita Task Force "SQAS". Il Workshop rappresenta un'occasione per presentare la nuova Linea Guida SQAS, elaborata dalla Task Force. Ad illustrare la validità del Sistema SQAS sono invitati il manager europeo del Sistema presso il CEFIC nonchè alcuni rappresentanti di imprese chimiche e di fornitori logistici che illustreranno le loro Best Practices per risolvere le principali criticità evidenziate dal Sistema di valutazione.

    Visualizza il Programma

> Visualizza il calendario
Torna a Web Magazine

Niente fosfati nei detersivi delle lavatrici italiane

30 nov 2011

Nel 2012 il Parlamento europeo potrebbe emanare una direttiva per imporre la riduzione dei fosfati nei detersivi per lavatrici e lavastoviglie.Si decide entro dicembre.
Per l'Italia, però,il problema non sussiste: da noi  il contenuto in fosforo dei detersivi è regolamentato da più di vent'anni: quelli per lavatrice hanno un livello massimo consentito di fosforo di 1%, mentre quelli per lavastoviglie hanno un limite del 6%. In pratica tutti i detersivi per lavatrice presenti sul mercato sono già allineati con quanto richiesto dalla Comunità europea, mentre per le lavastoviglie la maggior parte delle aziende dovrà modificare le formule dei propri prodotti.
"Le aziende italiane - spiega Luciano Pizzato, presidente di Assocasa - fanno molto per ridurre l'impatto ambientale dei propri prodotti: oltre che adeguarsi in anticipo a quanto richiesto dalle norme europee, hanno da tempo realizzato iniziative volontarie, volte a ridurre l'impatto delle formule dei prodotti e a consentirne l'uso ottimale, riducendo i consumi di detersivi e di energia, in una maniera che sia misurabile e certificabile da enti esterni".
I fosfati sono ingredienti utili per le operazioni di lavaggio, sotto diversi punti di vista: sono addolcitori dell'acqua di lavaggio, e in questo modo evitano che parte dei tensioattivi vengano sprecati; sono alcalinizzanti e facilitano quindi la dissoluzione dello sporco; sono sospendenti e impediscono che lo sporco dissolto si ridepositi sui tessuti. Per questo, non esiste un solo ingrediente che li possa sostituire, ma tutta la formulazione deve essere rivista se non possono essere utilizzati.
Ma essendo anche nutrienti per la vegetazione, se finiscono nei bacini chiusi, possono provocare una fioritura abnorme di alghe che può ridurre la quantità di ossigeno. Per questo, in alcuni dei Paesi in cui questo fenomeno si manifestava, i fosfati sono stati da tempo sottoposti a restrizioni che ora l'Europa ha deciso di estendere in modo uniforme a tutti i Paesi europei.
Il miglior consiglio per scegliere e utilizzare al meglio i detersivi per lavatrici e lavastoviglie è: leggere bene l'etichetta. Sulla confezione, infatti, si trovano tutte le indicazioni, obbligatorie e volontarie, utili per fare una scelta consapevole. I prodotti devono riportare alcune informazioni obbligatorie: se sono stati classificati come "pericolosi" dalla legislazione europea, devono riportare un simbolo accompagnato dalle diciture standard che spiegano il tipo di pericolo e le precauzioni da prendere per evitare incidenti (sui prodotti di pulizia europei sono simboli neri su sfondo arancione.
Ci sono poi le "informazioni volontarie per un uso ottimale", aggiunte dal produttore per incoraggiare un uso sostenibile del prodotto e ottenere un risultato ottimale con il minimo impatto sull'ambiente (ad esempio "Save energy and water" o "Lavagiusto"). Volontari sono anche i simboli "Charter per la pulizia sostenibile" (indica aziende che utilizzano pratiche gestionali sostenibili per tutti gli stadi del ciclo di vita del prodotto) e le "Ecolabel" che possono essere nazionali (il cigno bianco scandinavo, il falco svedese, l'angelo blu tedesco) o europee e fissano criteri specifici per lo sviluppo di formule e imballaggi per i prodotti.
Le "informazioni volontarie sull'uso sicuro" si avvalgono di una serie di pittogrammi che le aziende sono caldamente invitate ad apporre sulle etichette e sugli imballaggi (tenere lontano i bambini, evitare il contatto con gli occhi, non travasare in altri recipienti, areare il locale dopo l'uso...). Ci sono poi i simboli che forniscono informazioni sul recupero degli imballaggi, come il Punto verde con cui le aziende dichiarano il loro impegno verso i sistemi nazionali di recupero degli imballaggi; il nastro di Moebius (tre frecce che si "rincorrono"), simbolo internazionalmente riconosciuto applicato sui prodotti riciclabili; il simbolo per le materie plastiche generalmente impresso in rilievo sul fondo delle bottiglie, racchiude un numero all'interno delle frecce di Moebius e di solito, ma non sempre, anche l'acronimo della resina.

Per maggiori informazioni sull'etichetta basta visitare il sito di Assocasa, www.assocasa.federchimica.it

 

 

Periodico on line di Federchimica, Federazione Nazionale dell'Industria Chimica
registrazione del Tribunale di Milano n. 243 del 17/04/08
Direttore: Claudio Benedetti
Editore: Federchimica
Sede Redazione: Via Giovanni Da Procida, 11 20149 Milano