Chimica & oltre. Webmagazine di FEDERCHIMICA

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  1. 10° Conferenza Sicurezza Prodotti: "Il REACH al giro di boa"

    La “10° Conferenza  Sicurezza Prodotti - Il REACH al giro di boa”,  in linea con le edizioni degli anni precedenti, vuole essere un importante momento informativo grazie alle testimonianze della Commissione europea, delle Autorità nazionali competenti e di manager delle imprese.

    Sono passati sei anni dall’entrata in vigore e si pensava che il REACH ormai fosse entrato in una fase discendente del suo percorso, che terminerà formalmente almeno per quanto riguarda la registrazione, nel 2018.
    Tuttavia ormai è evidente che le sostanze registrate al 31 maggio 2013 saranno molto meno di quelle stimate e quindi a tale data ci si ritroverà al giro di boa preannunciato dal titolo, e ci si attende che l’impegno per le imprese crescerà in vista del 2018 quanto verranno registrate la maggior parte delle sostanze.

    Bisogna, inoltre, considerare che i processi complementari alla registrazione stanno assumendo sempre più importanza per le imprese.

    La conferenza seguirà pertanto il filo logico dell’evoluzione del REACH che partendo dalla procedura di registrazione, passa attraverso il nuovo processo della valutazione, si interfaccia con la procedura di autorizzazione, fino ad arrivare ad identificarne le ricadute su altre normative quali quelle ambientali o relative alla salute e sicurezza sul lavoro. Il percorso terminerà affrontando gli aspetti rilevanti della vigilanza, dopo essersi confrontati su come si è modificata la comunicazione delle informazioni lungo la filiera produttiva, in particolare alla luce delle novità sulle Schede Dati di Sicurezza (SDS) e sui risvolti legali legati all’implementazione del REACH.

    L’evento rappresenta, pertanto, un’utile occasione di discussione e confronto sui temi emergenti del REACH che verranno affrontati da diversi punti di vista in modo da consentire alle imprese partecipanti di coglierne elementi concreti per poter affrontare più facilmente la «seconda» parte del percorso.

     

    Programma

     

  2. Formazione RLSSA - Modulo formativo di 40 ore - Giugno 2013

    Formazione RLSSA - Modulo formativo di 40 ore per introduzione al ruolo di Rappresentante dei Lavoratori  per la Sicurezza, la Salute e l'Ambiente - Milano, dal 17 al 21 giugno 2013.

    A partire dal 2000 tra la Sezione Ambiente dell’Osservatorio Nazionale e l’Organismo Paritetico Provinciale di Milano è stato convenuto di avviare una collaborazione riguardo l’attività di formazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza, Salute e Ambiente (RLSSA) secondo quanto previsto dalla normativa contrattuale e dal D.Lgs. n. 81/2008.

    Tale collaborazione consente di organizzare nell’area milanese corsi di formazione dedicati ai lavoratori delle Imprese che applicano il Contratto collettivo nazionale per l’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL tenendo conto delle caratteristiche peculiari delle stesse in materia di sicurezza.

    Il corso, che si svolge a Milano, è articolato in 5 giornate, con una durata complessiva di 40 ore durante le quali sono approfonditi:
    • ruolo e funzioni dell’RLSSA;
    • norme di legge e contrattuali;
    • elementi di teoria della comunicazione.

    Particolare attenzione è dedicata alle norme del CCNL relative ai soggetti coinvolti ed alle modalità di gestione della Sicurezza, della Salute e tutela dell’Ambiente a livello aziendale, con l’intervento di rappresentanti delle Parti sociali settoriali.

    Il dettaglio dei contenuti, le modalità di svolgimento e la sede del corso sono riportati nel programma.

    Il costo per partecipante è di 574,00 euro + IVA nel caso di Imprese associate e di euro 717,00 + IVA per quelle non associate.
     
    Per l’iscrizione dei lavoratori al corso procedere direttamente seguendo le istruzioni contenute nel programma.

    Si ricorda, inoltre, che, proprio al fine di agevolare la programmazione e l’aggiornamento dell’attività formativa congiunta destinata ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, Salute e Ambiente, dal marzo 2010 è attiva l’Anagrafe nazionale RLSSA – www.anagraferlssa.it – realizzata nell’ambito dell’Organismo Bilaterale Chimico per la formazione continua (cfr. circolare IND n. 46 del 16 marzo 2010).
    Per aderire all’iniziativa è sufficiente farne richiesta a ind@federchimica.it, indicando il Referente aziendale a cui inviare le credenziali di accesso.

     

  3. 6° Workshop di R&S

    6° Workshop di R&S "E.I.P., P.P.P. e K.I.C.: comprendere e valutare i nuovi schemi strategici della CE per partecipare al Programma Horizon 2020"

    La Commissione europea, nel contesto della nuova strategia “Europa 2020”, ha previsto la creazione di European Innovation Partnership e Public Private Partnership, quali strumenti per il coordinamento di iniziative di innovazione. Queste partnership sono e saranno focalizzate su temi di largo respiro e avranno lo scopo di indirizzare i futuri bandi di “Horizon 2020”, il nuovo programma di finanziamento europeo per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2014-2020.

    Federchimica ha organizzato questo workshop per il prossimo 29 maggio, per far comprendere alle imprese la struttura e l’utilità della partecipazione a queste partnership.

    Molti relatori proverranno dal mondo industriale, proprio per far meglio comprendere alle imprese presenti i benefici della partecipazione attiva a queste partnership.

     Scarica il programma

  4. Corso SC: Corso avanzato gestione crediti commerciali

    Il corso è focalizzato sulle tecniche e modalità di interpretazione dei dati e delle informazioni acquisite sul cliente, con l’obiettivo di definire le condizioni di fornitura e di fido. Si parlerà non solo di analisi di bilancio, dei track-record aziendali e delle informazioni commerciali, ma anche degli elementi qualitativi che possono essere raccolti tramite la forza vendita e le molteplici interazioni con il mercato. Questi elementi saranno inquadrati nelle strategie e nelle modalità operative dell’azienda con l’obiettivo generale di massimizzare le vendite ad un livello accettabile di  rischio sul credito. Infine si affronteranno aspetti relativi al reporting verso le funzioni interne e verso agenti e distributori.

    Il corso si rivolge principalmente al credit manager, ma le tecniche trattate interessano anche la funzione commerciale e la tesoreria.

     

    Brochure CREDITI 26.06.2013

    Scheda Iscrizione CREDITI 26.06.2013

     

  5. Corso SC: Le basi del marketing

    La natura competitiva del business pone il marketing al centro dell'organizzazione aziendale, assegnandogli un ruolo primario e sempre più strategico. L'obiettivo delle aziende è di riuscire a differenziare il prodotto/servizio offerto per mantenere, o incrementare, il vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. Questi fattori fanno sì che anche i manager, che non appartengono alla Funzione Marketing, siano coinvolti nella definizione delle strategie e delle attività di marketing.

     

    Brochure MARKETING 05.06.13

     

    Scheda Iscrizione MARKETING 05.06.2013

  6. Corso SC: Analisi e valutazione investimenti

    Comprendere le ripercussioni degli investimenti nella gestione d’impresa rappresenta una condizione indispensabile per utilizzare al meglio le risorse disponibili. Il corso fornirà ai partecipanti elementi per prevedere i valori economici e finanziari di un investimento al fine di valutare la convenienza economica e assicurare l’incremento di valore dell’impresa. Molti benefit che si potranno acquisire sono relativi alla crescita manageriale dei partecipanti: prendere le decisioni più appropriate; migliorare le competenze strategiche; gestire in modo accurato le risorse aziendali; approvare progetti che generano valore e che hanno un rendimento superiore. Verranno anche forniti strumenti operativi per determinare la redditività di un investimento, costruire i flussi di cassa necessari per un investimento.

    Brochure INVESTIMENTI 19.06.13

    Scheda Iscrizione INVESTIMENTI 19.06.2013

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Niente fosfati nei detersivi delle lavatrici italiane

30 nov 2011

Nel 2012 il Parlamento europeo potrebbe emanare una direttiva per imporre la riduzione dei fosfati nei detersivi per lavatrici e lavastoviglie.Si decide entro dicembre.
Per l'Italia, però,il problema non sussiste: da noi  il contenuto in fosforo dei detersivi è regolamentato da più di vent'anni: quelli per lavatrice hanno un livello massimo consentito di fosforo di 1%, mentre quelli per lavastoviglie hanno un limite del 6%. In pratica tutti i detersivi per lavatrice presenti sul mercato sono già allineati con quanto richiesto dalla Comunità europea, mentre per le lavastoviglie la maggior parte delle aziende dovrà modificare le formule dei propri prodotti.
"Le aziende italiane - spiega Luciano Pizzato, presidente di Assocasa - fanno molto per ridurre l'impatto ambientale dei propri prodotti: oltre che adeguarsi in anticipo a quanto richiesto dalle norme europee, hanno da tempo realizzato iniziative volontarie, volte a ridurre l'impatto delle formule dei prodotti e a consentirne l'uso ottimale, riducendo i consumi di detersivi e di energia, in una maniera che sia misurabile e certificabile da enti esterni".
I fosfati sono ingredienti utili per le operazioni di lavaggio, sotto diversi punti di vista: sono addolcitori dell'acqua di lavaggio, e in questo modo evitano che parte dei tensioattivi vengano sprecati; sono alcalinizzanti e facilitano quindi la dissoluzione dello sporco; sono sospendenti e impediscono che lo sporco dissolto si ridepositi sui tessuti. Per questo, non esiste un solo ingrediente che li possa sostituire, ma tutta la formulazione deve essere rivista se non possono essere utilizzati.
Ma essendo anche nutrienti per la vegetazione, se finiscono nei bacini chiusi, possono provocare una fioritura abnorme di alghe che può ridurre la quantità di ossigeno. Per questo, in alcuni dei Paesi in cui questo fenomeno si manifestava, i fosfati sono stati da tempo sottoposti a restrizioni che ora l'Europa ha deciso di estendere in modo uniforme a tutti i Paesi europei.
Il miglior consiglio per scegliere e utilizzare al meglio i detersivi per lavatrici e lavastoviglie è: leggere bene l'etichetta. Sulla confezione, infatti, si trovano tutte le indicazioni, obbligatorie e volontarie, utili per fare una scelta consapevole. I prodotti devono riportare alcune informazioni obbligatorie: se sono stati classificati come "pericolosi" dalla legislazione europea, devono riportare un simbolo accompagnato dalle diciture standard che spiegano il tipo di pericolo e le precauzioni da prendere per evitare incidenti (sui prodotti di pulizia europei sono simboli neri su sfondo arancione.
Ci sono poi le "informazioni volontarie per un uso ottimale", aggiunte dal produttore per incoraggiare un uso sostenibile del prodotto e ottenere un risultato ottimale con il minimo impatto sull'ambiente (ad esempio "Save energy and water" o "Lavagiusto"). Volontari sono anche i simboli "Charter per la pulizia sostenibile" (indica aziende che utilizzano pratiche gestionali sostenibili per tutti gli stadi del ciclo di vita del prodotto) e le "Ecolabel" che possono essere nazionali (il cigno bianco scandinavo, il falco svedese, l'angelo blu tedesco) o europee e fissano criteri specifici per lo sviluppo di formule e imballaggi per i prodotti.
Le "informazioni volontarie sull'uso sicuro" si avvalgono di una serie di pittogrammi che le aziende sono caldamente invitate ad apporre sulle etichette e sugli imballaggi (tenere lontano i bambini, evitare il contatto con gli occhi, non travasare in altri recipienti, areare il locale dopo l'uso...). Ci sono poi i simboli che forniscono informazioni sul recupero degli imballaggi, come il Punto verde con cui le aziende dichiarano il loro impegno verso i sistemi nazionali di recupero degli imballaggi; il nastro di Moebius (tre frecce che si "rincorrono"), simbolo internazionalmente riconosciuto applicato sui prodotti riciclabili; il simbolo per le materie plastiche generalmente impresso in rilievo sul fondo delle bottiglie, racchiude un numero all'interno delle frecce di Moebius e di solito, ma non sempre, anche l'acronimo della resina.

Per maggiori informazioni sull'etichetta basta visitare il sito di Assocasa, www.assocasa.federchimica.it

 

 

Periodico on line di Federchimica, Federazione Nazionale dell'Industria Chimica
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