Chimica & oltre. Webmagazine di FEDERCHIMICA

LE SEZIONILE SEZIONI

IN AGENDA

  1. Federchimica partecipa ad Ecomondo

    Federchimica insieme a Aispec/Serchim, Aispec/Fonti Rinnovabili, Assocasa e PlasticsEurope Italia partecipa ad Ecomondo, la 18° fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello siluppo sostenibile.

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    V. i convegni a cui è presente Federchimica

     

  2. La chiMIca MI piace

    E' la terza tappa del ciclo di incontri "La chimica mi piace" organizzato da Federchimica e dal Gruppo Chimici di Assolombarda: una campagna di sensibilizzazione per far conoscere tutti "i numeri" dell'industria chimica del territorio milanese e l’importanza ed il valore che essa ha, per il nostro territorio, per la Lombardia e, conseguentemente, per il nostro Paese.

    V. programma

  3. Federchimica partecipa ad Ambiente Lavoro

    Federchimica anche quest'anno partecipa ad Ambiente Lavoro.

    PAD 36 STAND B27

    V. sito della fiera

  4. 20° Rapporto Annuale Responsible Care

    In occasione del suo 20simo anniversario, il Rapporto verrà presentato a Roma presso la Camera dei Deputati, alla presenza del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, e degli Onorevoli Ermete Realacci e Raffaello Vignali.

    L'evento è patrocinato dalla Camera dei Deputati, dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dall'INAIL.

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  5. European Biotech Week 2014

    Dal 6 al 12 ottobre 2014 si svolgerà in tutta Europa la seconda edizione della European Biotech Week, promossa da EuropaBio per la prima volta nel 2013.
     L’edizione 2014 si propone di replicare lo straordinario successo dello scorso anno: gli eventi organizzati sul solo territorio italiano nel 2013 sono stati più di 50: 15 dibattiti, 2 spettacoli teatrali, 1 mostra d’arte, 4 Play Decide, 11 laboratori, 2 corsi di formazione, 2 flash mob e 25 Porte Aperte in 20 città coinvolte.
     Obiettivo della manifestazione è quello di avvicinare il grande pubblico al mondo delle biotecnologie, un mondo affascinante, vibrante e dinamico, che è parte integrante della vita di tutti noi. In modo particolare, questa seconda edizione, arricchita di eventi, collaborazioni ed autorevoli contributi, si propone di valorizzare l’impatto positivo che le biotecnologie Introduzione hanno e avranno su ogni aspetto della vita dell’uomo, di rafforzare il dialogo con un pubblico sempre più ampio e di favorire una sempre
     maggior consapevolezza sul ruolo delle biotecnologie e potenziale di innovazione e creazione di uno sviluppo sempre più sostenibile.
     In Italia l’evento gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, della Presidenza del Senato, della Presidenza della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio, e viene promossa da Assobiotec, l’Associazione Nazionale per lo sviluppo delle Biotecnologie, che fa parte di Federchimica.

    Scarica programma preliminare

  6. Corso SC: Problem solving e decision making

    Il corso consentirà ai partecipanti di acquisire un metodo strutturato per analizzare e risolvere problemi con soluzioni innovative, anche in situazioni non sempre chiaramente definibili; sperimentare alcune tecniche sia logico-razionali che creative da applicare nelle diverse fasi del problem solving; apprendere i principi della creatività e le tecniche per allenarla, imparando a pensare fuori dagli schemi; saper valutare l’impatto della decisione nella propria attività. Il corso è rivolto a tutti coloro che sono chiamati nell’attività lavorativa a risolvere piccoli e grandi problemi fornendo soluzioni efficaci e non preconfezionate, e a coloro che vogliono sviluppare la capacità di pensare “fuori dagli schemi” per favorire l’innovazione.

     

    Brochure PROBLEM SOLVING 12.11.14

    Scheda Iscrizione PROBLEM SOLVING 12.11.2014

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Plastica e riciclo, cosa ne pensano gli italiani?

20 lug 2011

Presentati i principali risultati emersi da una ricerca congiunta fatta da Corepla (il consorzio che si occupa della raccolta e riciclo dei rifiuti di imballaggi in plastica) e da Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori).
Lo studio ha analizzato le abitudini degli italiani, in fatto di raccolta differenziata e rifiuti in plastica, e ha monitorato, attraverso uno specifico questionario divulgato mediante il sito del Codacons - che nel 2010 ha superato 1 milione di accessi - le opinioni dei cittadini e le proposte per migliorare la raccolta e lo smaltimento nel pieno rispetto dell’ambiente. Il campione di utenti è stato, dunque, un pubblico sensibile già di per sé a tematiche ambientali e sociali. Possiamo definirli “consumatori coscienti”.
Ecco i principali punti emersi:
Ecco i principali punti emersi:
• La plastica è progresso: la totalità degli intervistati ritiene che la plastica rappresenti un fattore di progresso.
• Tuttavia non è un materiale senza controindicazioni: quasi il 40% degli intervistati chiede un maggior servizio di raccolta e il riutilizzo dei manufatti in plastica. Circa un quarto sostiene l’opportunità sul piano culturale ed economico dell’utilizzo di materiali alternativi. Meno di un quarto ne chiede la limitazione nei campi di utilizzo previsti dalla legge.
• Gli italiani fanno raccolta differenziata: l’85% degli intervistati fa attivamente raccolta differenziata. Nello specifico, nel Lazio, sono state degne di nota le risposte “no” e “ogni tanto”: circa ¼ dei consumatori del Lazio che ha risposto a questa domanda non fa o non fa abitualmente la raccolta differenziata. Stesso orientamento si è riscontrato in Sicilia, dove sommando le risposte “no” e “ogni tanto” e confrontandole con le risposte affermative, si può dire che quasi il 50% dei consumatori siciliani che hanno compilato il questionario non fa abitualmente la raccolta differenziata. Anche in Calabria e in Puglia si è riscontrata la stessa tendenza. In Abruzzo la percentuale di chi non fa la raccolta differenziata abitualmente supera i “virtuosi”.

• Le bottiglie sono le più raccolte dagli italiani: è infatti al primo posto nella graduatoria dei prodotti di imballaggio in plastica più conferiti alla raccolta differenziata
• Gli italiani vogliono sapere di più come si fa la raccolta differenziata.
Tra i motivi che oggi frenano l’ulteriore diffusione della raccolta, 1 consumatore su 5 lamenta una scarsa informazione sui servizi e sulle tipologie di rifiuti da mettere nella raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. Tuttavia, nello specifico, si può notare che in Regioni “virtuose” come Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Sardegna, Liguria e Umbria prevale: “Non so cosa e come fare”. Mentre in Regioni meno “virtuose” come la Campania, la Puglia e l’Abruzzo prevale la risposta: “Non so dove va a finire e quindi non ci credo”.

• Altra cosa richiesta a gran voce, è il conoscere l’intero ciclo della raccolta e del trattamento del rifiuto: “che fine fa”, è una domanda per cui il 47% degli intervistati chiede una risposta.

Cesare Spreafico, direttore Generale di Corepla ha così commentato i risultati della ricerca: “Da questa ricerca emerge un rapporto positivo degli italiani con la plastica. A questo materiale, infatti viene riconosciuto di aver contribuito al progresso dell’uomo; ma anche che oggi deve essere gestito correttamente nel suo fine vita. Anche se con differenze tra regione e regione, la realtà del riciclo è oramai affermata, ma c’è ancora da fare: spiegare e comunicare come si fa la raccolta, raccontare come funziona il processo e qual è l’impiego finale del materiale riciclato rappresentano una direzione dello sforzo che il Corepla deve continuare a fare”.

Periodico on line di Federchimica, Federazione Nazionale dell'Industria Chimica
registrazione del Tribunale di Milano n. 243 del 17/04/08
Direttore: Claudio Benedetti
Editore: Federchimica
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